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Fotografo di moda a Brescia

Un servizio fashion per azienda moda a Brescia

Mi capita spesso di venire contattato da aziende del settore abbigliamento e fashion che stanno cercando un fotografo moda a Brescia per servizi relativi a Cataloghi, e-commerce, look book. E’ un settore che mi stimola e mi diverte perché si può svolgere sia in studio che in location. I tempi rispetto ad un evento o a un reportage sono completamente diversi: qui lo studio maniacale della luce acquista un’importanza fondamentale.

Come si svolge un servizio fotografico di moda in studio

In studio c’è il grosso vantaggio di poter gestire e controllare la luce con l’aiuto di potenti flash da studio o di pannelli led, modificatori di tutti i tipi (softbox, beauty dish, ombrelli, lampade fresnel…), gelatine colorate…

In questo caso per il brand Leani  abbiamo scattato presso il nostro studio Limen a Brescia, usando un grosso softbox circolare deep da 120 cm che grazie alle dimensioni permette una luce molto morbida sulla modella.

Scatto realizzato con un deep da 120 cm

Un’importanza fondamentale la assumono figure professionali come la stylist (che si occupa appunto dello stile, degli abbinamenti negli abiti e della scelta di accessori come gioielli, cappelli, scarpe) e la make up artist che si occupa di trucco e capelli. Volendo possono intervenire anche figure specializzate che si occupano del set design con al scelta ad esempio dei props (oggetti di scena).

In questo set ad esempio insieme al mio collega Andrea Gilberti abbiamo giocato con delle ombre proiettate sul muro per riempire i vuoti e per dare un elemento distintivo alla scena.

Ombre di rami sul muro dello studio
foglie proiettate sul muro

Possono sembrare figure secondarie che in caso di budget limitato si possono tagliare senza problemi: si tratterebbe di un errore grossolano. Per esperienza infatti posso dire che l’apporto della stylist si è rivelato molte volte fondamentale. E  un buon trucco (che per quello che mi riguarda deve essere poco appariscente)  è assolutamente fondamentale per la buona riuscita di un servizio fotografico.

Un fotografo di moda in location

Il servizio di moda in studio come abbiamo visto ha il grosso vantaggio di poter gestire la luce indipendentemente dalle condizioni meteo, e sappiamo quanto è importante la luce per un fotografo. Uno dei limiti principali è però il fatto che si è limitati dallo studio, inteso come spazio fisico. A seconda delle tasche possono esserci studi a noleggio che consentono diverse ambientazioni e mood (mi vengono in mente Cross Studio Studio Watt a Milano): l’effetto sarà però sempre quello di scatti commerciali, ricreati in un ambiente ad hoc. Ultimamente una delle tendenze maggiori nel mondo della fotografia è quella di foto candid come dicono gli anglosassoni, ossia spontanee, inserite in contesti naturali o urbani. D’altronde già Avedon portava le modelle dagli studi alle strade di New York e Los Angeles. Nel caso di scatti moda in esterna il limite è dato solo dalla fantasia.

Richard Avedon: Elise Daniels with street performers, Suit by Balenciaga, Le Marais, Paris, August

Ecco di seguito alcuni scatti del servizio fotografico moda in studio a Brescia

 

 

Una giornata al circo

Una giornata a fotografare il circo

Il circo ha sempre esercitato su di me un grande fascino: dai film di Fellini e Charlie Chaplin, al video degli U2 “All I want is you”, il mondo è pieno di riferimenti a questo mondo che lotta per sopravvivere. E allora un plauso a chi ancora oggi segue questa vita faticosa (altro che romantici bohemien) fatta di continui spostamenti, piazze e platee di provincia spesso semi vuote. Non sono i grandi circhi internazionali quelli che mi interessano, ma piuttosto le realtà familiari, piccoli circhi provinciali dove il sudore e la caparbietà si legano ad un rispetto quasi sacro del pubblico.

Evento con concerto di Alessandro Ristori & The Portofinos

A dispetto del mio lavoro che mi porta a fotografare numerosi eventi non frequento molto le news riguardanti il mondo dello spettacolo.
Quando mi hanno detto che durante l’evento che dovevo fotografare a Brescia ci sarebbe stato il concerto di Alessandro Ristori & The Portofinos sono rimasto abbastanza impassibile.
Non avevo ancora letto che si era esibito praticamente ovunque, pure al matrimonio di Charlotte Casiraghi tanto per citarne qualcuno…
Poi quando l’ho visto entrare con il suo gruppo ed il suo assistente personale, agghindato in pure look anni ’60 confesso che temevo di trovarmi di fronte all’ennesimo “fenomeno” dei social o di qualche talent televisivo.
Invece la sua è stata un’esibizione musicale e “teatrale” di altissimo livello, molto sincera e assolutamente coinvolgente, prova ne siuano i litri di sudore versati da Alessandro sul palco. Davvero bravo e di sostanza, capisci che in questo caso personaggio, persona e artista si trovano tutto sulla stessa linea, senza finzioni.

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    Fotografo per evento assemblea nazionale Confindustria Marmo

    Reportage Assemblea Nazionale Confindustria Marmo & Macchine – Milano

    Da dove abito vedo le cave del marmo di Botticino. Quando mi hanno chiesto di documentare fotograficamente l’assemblea di Confindustria Marmomacchine confesso che mi sono sentito un po’ come a casa.

    Confindustria Marmomacchine è l’Associazione Italiana dei Produttori e Trasformatori di Marmi e dei Costruttori di Macchine e Impianti per la loro estrazione e lavorazione. Ospitata all’Hotel Entreprise di Milano la convention annuale ha messo in luce punti di forza e minacce di uno dei settori più caratteristici del Made in Italy.

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      Book moda in atelier per Gabriele

      Book fotografico in studio e presso One Off

      Realizzare un book fotografico in studio o in esterno? E perché non tutti e due?

      E’ questa la scelta fatta da Gabriele, grande appassionato di streetwear: prima una sessione di foto in studio con diversi outfit e poi uno shooting in uno dei suoi negozi di riferimento, One Off a Brescia.

      Quali i pro e i contro delle due soluzioni?

      Le foto in studio offrono maggiore disponibilità di tempo e la possibilità di variare diversi set up di luci, oltre ad una schedule meno serrata sui tempi.

      Scattare da One Off d’altro canto ti permette di poter calare il soggetto in scenari e location diverse in pochi secondi, sfruttando un’ambientazione unica e affascinante, grazie alle scelte stilistiche ed architettoniche all’avanguardia.

       

       

      Per info: Roberto Ricca – 339.7307160info@robertoricca.com

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        Atelier Pellini Verona

        Fotografo per evento privato – Atelier Pellini Verona

        Il caffè per un italiano è come una religione e Pellini Caffè di Verona è uno dei maggiori torrefattori italiani.
        Da qualche mese, affiancato alla storica azienda, è sorto un atelier firmato dall’architetto Paolo Casti: in una sorta di viaggio ideale lungo le rotte ammalianti del chicco di caffè, ci si immerge in atmosfere  caraibiche, sudamericane, africane e orientali seguendo un aroma inconfondibile.
        Un incontro privato, una think tank con imprenditori illuminati, uomini di marketing e designer per discutere di scenari futuri e di bellezza.

        Tutto rigorosamente di fronte ad una tazzina di caffè.

        Evento ufficiale in maschera al Carnevale di Venezia

        Fotografare un ballo in maschera a Venezia

        Ho avuto la bellissima opportunità di fotografare un evento ufficiale del Carnevale di Venezia: una cena in maschera ospitata a Ca’ Vendramin all’interno del Casinò di Venezia. L’evento si chiama Lunatic Dinner Ball e ha come direttore artistico Marco Maccapani.

        Era dai tempi di Eyes wide shut e delle letture sulla maschera in Pirandello che desideravo lavorare come fotografo sul tema appunto della maschera e quale migliore occasione del Carnevale di Venezia, uno degli eventi internazionali di maggiore richiamo al mondo.

        Le coinvolgenti incursioni artistiche della compagnia Nuart hanno incantato gli ospiti, arrivati da mezzo mondo e rigorosamente in maschera, intervallando le portate della cena. I ballerini della compagnia hanno intrattenuto gli ospiti in una atmosfera siderale e fatata grazie alle scenografie di Massimo Checchetto del Teatro La Fenice di Venezia e ai costumi dell’Atelier Pietro Longhi. After party con le selezioni musicali di Dj Oyadi e col Principe Maurice, il trasgressivo re delle notti al Cocoricò ora di casa a Venezia.

        Līmĕn un nuovo studio fotografico a Brescia

        Una nuova idea di studio: Līmĕn

        Nei giorni scorsi abbiamo inaugurato la nostra nuova casa: 5 professionisti dell’immagine, fotografi e videomaker, con storie e background diversi uniscono le forze per creare condivisione e sinergie. Andrea Gilberti, Matteo Giobini, Nicola Lucini, Roberto Ricca e Carlo Tonini.

        Cos’è Līmĕn

        Dopo un brainstorming di qualche giorno e diverse opzioni sul piatto abbiamo optato per questa parola latina dal significato molto vicino a quello che volevamo comunicare. Dal dizionario latino ecco i diversi significati della parola:

        – soglia, uscio, ingresso, entrata
        – casa, abitazione
        – principio, inizio, esordio
        – (in una gara) linea di partenza
        – confine, frontiera, limite estremo<a
        – sbarra, steccato

        In particolare l’idea di un nuovo inizio e di una casa, un’entrata ci hanno convinto a scegliere questo nome.

        Chi sono i componenti di Līmĕn

        Dopo l’esperienza in via San Zeno 42 a Brescia, chi per alcuni di pochi mesi (come me, Matteo e Nicola) e per altri di diversi anni (Andrea) abbiamo preso la decisione di spostarci in questo nuovo spazio in via Privata de Vitalis 26 bis. La distanza fisica era di poche centinaia di metri dal precedente studio, ma quella mentale era enorme. Qui finalmente potevamo pensare in grande. Alla Gilberti-Ricca e a Wedding Movie nei mesi si sono aggiunti prima Carlo Tonini (videomaker e “uomo del drone”) e poi l’amico fotografo Alberto Mancini. Ecco quindi completa la squadra di Līmĕn

        L’inaugurazione dello studio

        Giovedì 13 aprile, dopo diversi mesi dal nostro effettivo trasferimento, abbiamo fatto l’inaugurazione coinvolgendo anche i nostri vicini di casa: Nicola Falappi di Studio40 e la sarta Rosa Bussi. E’ stata una serata magica, grazie anche al catering di Armony & Banqueting. Tanti amici, colleghi e clienti sono venuti a trovarci nella nostra nuova casa, hanno visitato anche gli studi di Nicola e Rosa e hanno potuto godere un po’ di fresco sulla nostra fantastica terrazza.
        Per l’occasione Matteo, Carlo e Nicola avevano preparato un video di presentazione di ognuno di noi, mentre noi fotografi avevamo stampato delle nostre immagini fatte negli anni appese alle scale di ingresso e sul tavolo sospeso che occupa tutta la lunghezza del nostro studio. Inoltre Andrea e Alberto hanno fatto dei bellissimi ritratti con il loro amato banco ottico, appendendoli poi in delle light box appese in studio.

         

         

         

         

         

         

         

         

         

         

         

        Brescia Photo Festival

        Il più grande evento di fotografia a Brescia degli ultimi anni

        Alla fine Renato Corsini ce l’ha fatta ad organizzare a Brescia un grande Festival di fotografia internazionale. E’ riuscito dove molti  avevano provato, pur con ottimi risultati e grandi meriti, si pensi alle Biennali di Ken Damy. Corsini, coadiuvato da Brescia Musei e dall’amministrazione ha organizzato finalmente un festival  di respiro in una città come Brescia che pullula di gallerie d’arte, collezionisti e fotografi. Mettendo insieme istituzioni, Macof e approfittando delle immediata dipsonibilità di una mostra dell’agenzia Magnum (la più prestigiosa al mondo) è stata organizzata in grande fretta la prima edizione del Brescia Photo festival. E tutti in città, compresi gli inevitabili critici e “haters”, sperano che questo appuntamento diventi fisso: è troppo eccitante vedere la città pulsare di fotografia come in questo 7 marzo, data dell’inaugurazione.

        La mostra di Uliano Lucas

        Tralasciando per una prossima visita le mostre al Museo santa Giulia (la prima mondiale di “Leggere” di Steve McCurry e le mostre dell’agenzia Magnum) io sono andato al Macof a vedere la corposa retrospettiva su Uliano Lucas, un fotoreportagista di carattere, uno di quei mostri sacri che sono il pane di Renato Corsini gallerista. Molto belle le serie sul lavoro, sulle tensioni sociali degli anni ’70 e sulle prime ondate di immagrazione in Europa.
        Immagini analogiche che hanno il pregio di documentare grandi trasformazioni sociali: a guardarle oggi, a distanza di 40 anni, sembra che siano passate ere geologiche. In realtà basta cambiare i nomi e le logiche sono sempre quelle: i poveri si spostano sempre verso il benessere e la modernità, incantati dalle sirene di un consumismo che sembra alla portata. E allora il pranzo domenicale degli immigrati meridionali degli anni ’70, particolarmente ricco e abbondante come a scacciare i fantasmi recenti della miseria, diventa la metafora di tanti immigrati che oggi scavalcano le frontiere della Fortezza Europa, sperando in un avvenire per i propri figli. Tra le tante belle immagini, che rimangono scolpite nell’inconscio, una mi ha veramente colpito: è lo scheletro di un condominio milanese negli anni ’70 con i suoi loculi/appartamenti tutti uguali nel loro tentativo di distinguersi, con i panni stesi e le alfasud parcheggiate nel posto auto. Da brivido…

        Caio Mario Garrubba e le altre mostre

        Molto interessanti anche le altre mostre ospitate al Macof: gli anni cinesi di Caio Mario Garrubba, un grande affresco sulla Cina Maoista quando questa non andava così di moda come oggi. Basti dire che Garrubba fu il secondo fotografo occidentale ad entrare nella Cina Moista dopo Cartier-Bresson.
        L’attrice bresciana Camilla Filippi in Psychedelic Breakfast gioca con la sua molteplice personalistà e interpreta ogni mattina un personaggio diverso, immortalandosi con un autoironico selfie. E in Wunderkammer. La stanza delle meraviglie si può vedere una mostra collettiva di opere fotografiche di artisti contemporanei italiani, composta da stampe di esclusiva manifattura analogica: sperimentazioni e rivisitazioni delle tecniche antiche ed alternative.

        Il Macof e la sua collezione permanente di fotografia italiana del Dopoguerra

        Senza dimenticare che il Macof ospita duecentocinquanta fotografie di quarantanove fra i maggiori protagonisti della fotografia italian: una corposa testimonianza della storia della fotografia italiana del Secondo novecento. I fotografi in mostra: Paola Agosti, Maria Vittoria Backhaus, Studio Ballo, Marina Ballo Charmet, Gian Paolo Barbieri, Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Carlo Bavagnoli, Sandro Becchetti, Gianni Berengo Gardin, Giovanna Borgese, Giuseppe Bruno, Romano Cagnoni, Lisetta Carmi, Alfa Castaldi, Elisabetta Catalano, Carla Cerati, Francesco Cito, Mario Cresci, Luciano D’Alessandro, Tano D’Amico, Mario De Biasi, Mario Dondero, Franco Fontana, Federico Garolla, Caio Mario Garrubba, Giovanni Gastel, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Paolo Gioli, Frank Horvat, Mimmo Jodice, Giorgio Lotti, Uliano Lucas, Pepi Merisio, Nino Migliori, Ugo Mulas, Occhiomagico, Carlo Orsi, Giuseppe Palmas, Federico Patellani, Gianni Pezzani, Franco Pinna, Piero Raffaelli, Tazio Secchiaroli, Enzo Sellerio, Gianni Turillazzi, Massimo Vitali.

         

        Ecco il sito del Festival

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          Fotografo eventi aziendali: Festa Ikea Brescia

          Festa aziendale Ikea per il lancio di Elnos

          Una buona parte del mio lavoro è fare il fotografo di eventi aziendali. In occasione dell’inaugurazione del centro commerciale Elnos di Brescia, di proprietà di Ikea, la sede bresciana della multinazionale svedese mi ha contattato per documentare la festa interna dei dipendenti con la visita in anteprima a Elnos.

          Oltre ad avermi  ovviamente fatto molto piacere venire chiamato da Ikea per questo reportage, ero molto curioso di vedere il dietro le quinte di questo mondo, frequentato innumerevoli volte da cliente.

          Il mio primo approccio con Ikea è stato con Elena del marketing e Jason, il responsabile della risorse umane. Fin da subito il clima aziendale è stato molto informale, un veloce briefing per capire come si sarebbe svolta la festa aziendale e ci siamo dati appuntamento al giorno seguente, durante l’evento.

          La sera della festa i lavoratori dell’ Ikea sembravano più degli amici in uscita che dei dipendenti insieme ai loro responsabili: il clima era molto allegro e leggero, con cibo servito nel ristorante Ikea appena rinnovato e musica dal vivo.

          Il clou della serata era rappresentato dalla visita in anteprima al centro commerciale Elnos: i dipendenti Ikea sono andati suddivisi in tre diversi gruppi con i loro responsabili alla scoperta di questo centro così atteso a Brescia.

          Dopo le visite spazio al taglio della torta, simbolicamente con i marchi di Elnos e Ikea erano affiancati, e poi largo alla musica e ai balli. Qui tutti i dipendenti Ikea, dalla cassiera al direttore, hanno dato il meglio di sé scatenandosi in danze e canti.

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            Esperienze Gustose reportage fotografico evento

            Le fotografie dell’evento food a Verona

            Dopo l’esperienza di Brescia Gustosa di due anni prima è tornata con una nuova formula l’evento incentrato sul cibo “Esperienze Gustose”, ospitato questa volta a Villa Mattarana a verona. Motore dell’evento ancora una volta Paola Castellani di Tempo di Eventi. Rispetto all’edizione di Brescia ha giovato sicuramente il fatto che gli eventi e gli show cooking fossero tutti concentrati in un’unica location. La manifestazione può ancora crescere molto a livello di pubblico: considerando che si tratta di una prima edizione in una piazza già molto affollata come Verona, il bilancio è sicuramente positivo.

            Paola Castellani, l’organizzatrice, con lo chef Eugenio Boer del ristorante Essenza di Milano

             

            I tre giorni sono cominciati con un press trip coordinato dall’Ufficio stampa nella persona di Francesca Renica. E’stata un’esperienza molto istruttiva: grazie alla partnership con Slow Food Verona si è andati alla scoperta di produttori locali come il caseificio Gugole e cantie produttrici del Durello, il vino veronese.

            Il titolare del caseificio Gugole davanti alle forme

            I partner

            Un parterre di sponsor e partner davvero lungo e con nomi prestigiosi come San Pellegrino, Acqua Panna, altri da addetti ai lavori come Kitchen Aid, Olio Verde, MyChef Tv, iFood, Pecker e MyCookingBox.

            Il team foto – video

            Per me e il mio amico e collega Roberto Massini sono stati tre giorni davvero intensi, abbiamo scattato a ciclo continuo dalla mattina alla sera inoltrata, coordinandoci tra le diverse iniziative, conferenze, show cooking, degustazioni… L’affiatamento tra di noi ha sicuramente agevolato il lavoro, rendendo tutto più agevole. Anche la collaborazione con i ragazzi del video (Ale Cavalli e Damiano) è stata perfetta sotto ogni punto di vista: il clima informale e le battute hanno sicuramente aiutato a superare anche i momenti più complicati

            Gli chef

            Tanti gli chef ovviamente essendo un evento dedicato al cibo in tutte le sue sfaccettature. Molti i volti televisivi: da Ernst Knam a Andrea Mainardi, da Eugenio Booer (Essenza Milano) a Chef Hiro, da Giada Farina (Le Torte di Giada) a Davide Botta solo per citarne alcuni. Durante i tre giorni si è tenuto anche un contest per food blogger che è stato vintoda una blogger con una pastiera in versione vegana. Il tema era “New confort food: la tradizione che svela nuove prospettive”
            Personalmente tra gli show cooking che ho fotografato ho apprezzato particolarmente quello di Chef Hiro, anche per la filosofia di rispetto per la Storia e per la Natura che permea la sua cucina, eredità sicuramente della sua origine nipponica. Un altro momento molto emozionante è stato la sorpresa in diretta allo chef Eugenio Boer che ha compiuto gli anni il giorno della sua esibizione.

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              Cisco de Le Iene al locale 21grammi a Brescia

              L’inviato de Le Iene Cisco alla scoperta di Ventunogrammi, il locale dove lavorano ragazzi con sindrome di Down

              L’inviato delle Iene Cisco, Francesco di Roberto, è stato a Brescia nel locale 21grammi. Il locale 21 Grammi in viale Italia a Brescia nasce su iniziativa della cooperativa Big Bang di Brescia per favorire l’inclusione nel mondo del lavoro di persone con sindrome di Down. Da qui il nome del locale che richiama la trisomia 21. Io conosco da tempo Alberto Mariani che fa parte del cda della cooperativa. Grazie a lui ho avuto l’onore di poter fotografare l’inaugurazione di 21 grammi il 27 febbraio 2016, questo locale così bello (in tutti i sensi: oltre alle persone che ci lavorano è veramente molto curato architettonicamente, con un sapiente progetto di recupero)
              Inutile dire che 21 grammi ha subito attirato le attenzioni dei media, sia locali che nazionali. E dopo la Vita in diretta è stata la volta della trasmissione Mediaset Le Iene. L’inviato Francesco di Roberto, detto Cisco, ex batterista dei Meganoidi, nella sua carriera è sempre stato vicino a tematiche sociali e quindi è stato la scelta ideale per condurre il servizio. Il regista del servizio è Alessandro Casati. E qui una nota fotografica: ho notato con un mix di stupore e piacere che il regista ha usato una Canon 7D per le riprese. Pensare che per una trasmissione Mediaset vengano usate reflex Canon mi ha rimesso in discussione alcuni preconcetti che avevo sul mondo del video.

              Durante le ore che ho passato in loro compagnia ho apprezzato l’umanità di Cisco e il rapporto che è riuscito a creare con i ragazzi del locale.  Ecco alcune foto del backstage del servizio che andrà in onda durante la trasmissione.

              Guarda la seconda parte della gallery: gallery Cisco a 21 grammi

              Il link alla cooperativa Big Bang

              Contattami per un servizio fotografico:

                In mostra alla Biennale dei Cedri

                Una mia mostra sul cibo in esposizione alla V Biennale dei cedri

                Su invito del gallerista Renato Corsini a maggio metto un po’ ordine nel mio archivio con l’obiettivo di ottenere una mostra coerente sul tema del cibo e dell’immigrazione. Corsini infatti, insieme a Ken Damy, altro nome storico della fotografia bresciana che da qualche anno si divide con la Calabria, stanno collaborando alla direzione artistica della V Biennale dei Cedri che per il 2015 è dedicata all’uomo nomade e Peregrinazioni, Terre Lontane, Luoghi, Etnie, Memorie. Un tema  attuale in questi tempi…

                Io da anni sto svolgendo un lavoro  (con molte pause) sulla presenza degli immigrati nel territorio bresciano ed inevitabilmente un terreno di contaminazione è il cibo e i relativi ristoranti etnici che da qualche anno sono comparsi anche a Brescia. Oltre agli immancabili kebab e sushi, ci sono ristoranti africani, bosniaci, indiani, russi, marocchini..

                Se fino a qualche anno fa la clientela di questi ristoranti era composta da immigrati e da qualche bresciano alternativo, negli ultimi tempi la clientela si è molto diversificata. Al Taj Mahal, il ristorante indiano-rumeno (questa è una delle meraviglie dell’integrazione 🙂 ) di Brescia, ormai i clienti bresciani sono più della metà.

                Qui sono pubblicati alcuni dei 25 scatti in mostra. La Biennale si svolge in Calabria e in particolare al Palazzo Rinascimentale di Aieta, Palazzo Cavalcanti a Verbicaro, al Museo della terra a S.Domenica Talao, al palazzo ducale di Maierà e Grisolia, ed anche a Orsomarso, Scalea e Diamante; sono previsti inoltre seminari, workshop ed incontri con gli artisti.

                 

                Maggiori informazioni: http://www.atelierdufauxsemblant.it/inaugurazione-biennale-fotografica-l-uomo-nomade/

                 

                Copertina su QuiBrescia.. per Expo

                La mia foto per Ats Brescia per Expo in copertina sul mensile Qui Brescia

                E’ sempre bello quando una propria fotografia viene selezionata per la copertina di un magazine. In questo caso poi il piacere aumenta pensando che le immagini che ho realizzato per l‘Ats Brescia per Expo serviranno a promuovere Brescia e le sue bellezze proprio durante la grande esposizione universale di Milano. L’Ats Brescia per Expo è la realtà che raggruppa più di 60 soci (da AIB Associazione industriali bresciani, a CCIAA Camera di Commercio di Brescia, Università, Comune, Provincia…) con lo scopo di coordinare le iniziative e i progetti bresciani in chiave Expo2015.

                Qui Brescia è il mensile presente ormai da più di 10 anni sul nostro territorio: si occupa di attualità, cronaca ed economia, ma credo che tutti una volta o l’altra l’abbiano guardato anche solo per sbirciare chi c’era al tal evento mondano o alla tale inaugurazione… 😀

                In particolare Ats Brescia per Expo si è occupata di organizzare le “6 giornate di protagonismo bresciano a Expo” all’interno del Padiglione Italia, un palinsesto di eventi che si snoda su 6 giornate appunto,con l’obiettivo ambizioso di far conoscere Brescia durante Expo,vincendo una concorrenza agguerritissima in fatto di eventi di richiamo internazionale e appeal sul grande pubblico

                Venire quindi selezionati per una realtà ed uno scopo così importanti mi riempie di soddisfazione. Le foto scelte devono veicolare il concetto di “Together”, il claim che accompagna le giornate bresciane di presentazione a Expo. In particolare sono state scelte una fotografia di giovani skaters in Piazza Vittoria e una veduta posteriore dei Macc de le ure, con vista sul bellissimo orologio. La mia foto dei Macc de le Ure è posizionata in IV di Copertina nello stesso numero del maggio 2015 di Qui Brescia.

                L’agenzia di comunicazione è la Plus, coadiuvata da tutto lo staff Ats Brescia x Expo e in particolare dalle persone che si occupano di marketing e comunicazione: il direttore artistico Paolo dalla Sega, Francesca Peroni, Giulia Francioni e Alice Consolati

                Together Ats Brescia per Expo

                Skaters in piazza Vittoria

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