ritratto in studio a Brescia

Book fotografico in studio per Martina

L’esigenza

Ricevo la telefonata di Martina mentre sono impegnato con i miei colleghi di Limen in uno shooting foto e video in provincia di Cremona: mi spiega le sue esigenze, avere delle belle foto professionali da poter utilizzare per il suo lavoro. Martina infatti lavora nel campo del marketing e della comunicazione, ambiti in cui la qualità dell’immagine chiaramente è molto sentita. Tempo di accordarci per vederci in studio la mattina seguente, preparo luci e fondali e cerchiamo di sciogliere il ghiaccio con un caffè e qualche chiacchiera. Le prime foto mi servono sempre per calibrare la luce e capire come il soggetto reagisce e risponde alla luce.

Ritratto con uno sfondo colorato
Ritratto di Martina in studio

Lo shooting in studio

Martina ha una chiara predilezione per il bianco e nero e qui troviamo subito terreno fertile comune, anch’io lo adoro. Lo shooting vola via leggero, lei è ricettiva e comunicativa. Dopo esserci assicurati entrambi di avere ciò che le serviva, mi permetto qualche divagazione tecnica.

Gregory Heisler “Fifty Portraits”

Piccola parentesi. Un paio d’anni fa, dopo aver partecipato ad un workshop online con David Hobby (per chi non lo conoscess è il fondatore di Strobist, la bibbia del flash off camera) ho acquistato Fifty Portraits di Gregory Heisler , uno che ha fatto una cinquantina di copertine su Time, mica noccioline.. Lui è partito dai tempi gloriosi della pellicola e per anni ha scattato con macchine a medio formato, banchi ottici giganteschi e con rese spettacolari sulla profondità di campo. Poi con l’avvento del digitale e probabilmente con le mutate esigenze degli editori in termini di consegna delle foto, ha iniziato a scattare con obiettivi tilt-shift per rivivere un po’ la magia del banco ottico.

Gli obiettivi tilt-shift

Avendo visto la magia di quel modo di fotografare ho deciso di approfondire: per sincronicità in quelle settimane ho trovato un venditore tedesco su Ebay che svendeva il suo vecchio obiettivo decentrabile e quindi ne ho approfittato subito. Scattare con un decentrabile non è uno scherzo: innanzitutto è a fuoco manuale e poi l’effetto di decentramento e basculaggio applicato ad un ritratto è abbastanza complesso e ancora oggi se dovessi dire che lo padroneggio al 100% mentirei. Diciamo che è un processo di trial and error.

Tornando allo shooting fotografico per Martina gli ultimi 10′ sono stati dedicati a ritratti con luce naturale con un obiettivo decentrabile: l’effetto dello sfocato è davvero unico e infatti anche per Martina queste ultime foto sono le più belle ed interessanti della mattinata.

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