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Fotografo industriale Brescia per Zincatura Bresciana

Servizio fotografico industriale a Brescia: Zincatura Bresciana

Il mondo della fotografia industriale a Brescia mi ha sempre affascinato e rappresenta un ideale contrappunto ai servizi di eventi aziendali e per privati che svolgo soprattutto durante il periodo estivo. Amo vedere i grossi macchinari al lavoro, gli ingranaggi, il rumore e l’odore delle fabbriche, le persone che qui passano buona parte della loro vita.

Ogni realtà ha una sua cultura aziendale, sia che si tratti della fabbrica a conduzione familiare o della multinazionale gestita da manager: come persona prima ancora che come fotografo è una bella sfida interfacciarsi col committente e/o con l’agenzia di comunicazione e soddisfare le aspettative del cliente, aggiungendo un proprio tocco personale.
Sarà probabilmente una reminescenza infantile: se guardo mio figlio Davide  rimango sempre sorpreso di come certe attitudini siano assolutamente innate. Basta vedere  quanto lui sia attirato in modo naturale dalla parte meccanica che si nasconde nelle pieghe inaspettate della quotidianità, da una resistenza di un phon, dal meccanismo di sgancio di un obiettivo fotografico…
Ogni reportage fotografico in azienda rappresenta per me un’opportunità di crescita professionale e anche culturale. Non sapete quante cose ho scoperto grazie a questo fantastico lavoro di fotografo. Dalle varie tipologie della raccolta dei rifiuti, alla tecnologia che sta dietro ad una bricchettatrice per il recupero di materiali di scarto, al procedimento di zincatura.

Il reportage fotografico aziendale in Zincatura bresciana

E proprio di quest’ultimo vi volevo parlare:  ho avuto l’onore di poter lavorare per il Gruppo Telefri, e in particolare per il rinnovo delle fotografie aziendali della Zincatura Bresciana e di Eurosilos, leader nella costruzione appunto di silos. Ma di quest’ultima vi parlerò in una prossima occasione… 😉
Il mio lavoro di fotografo industriale in Zincatura, dove abbiamo potuto fotografare una delle vasche di zincatura più grandi in Europa, l’ho svolto insieme al mio socio fotografo Andrea Gilberti e all’agenzia che ha coordinato tutto il rinnovo dell’immagine coordinata (la ex Borgo Creativo con account sul cliente Samanta Rossini): dal company profile, al restyling del logo, al nuovo sito internet alle diverse brochure.

Richiedi informazioni e un preventivo gratuito per un servizio fotografico:

    Ecco alcune delle immagini che ho realizzato in questo reportage aziendale:

    Un operaio controlla i prodotti
    La vasca di zincatura, uno delle maggiori in Europa
    Un pezzo dell’Albero della Vita di Expo2015Milano
    La vasca di decapaggio

    Un particolare della vasca
    Un addetto alla vasca di zincatura, una delle più grandi d’Europa

    operai al lavoro

    Il link della Zincatura Bresciana

    Il link al Gruppo Telefri

     

     

    Nuovo Corso di fotografia a Brescia dall’ 1 Ottobre

    Corso di fotografia a Brescia in partenza da martedì 1° Ottobre

    • Se durante le vacanze ti sei accorto che fotografare ti piace, ma non riesci ad ottenere davvero quello che hai in mente..
    • Se ti hanno regalato la macchina e hai deciso che ora è giunto il momento di imparare ad usarla…
    • Se vuoi ottenere qualcosa di diverso dai semplici filtri di Instagram..

    Ti presento il mio nuovo Corso di Fotografia – Livello Base, giunto alla sua undicesima edizione

    L’approccio delle mie lezioni sarà molto concreto: in 6 lezioni, di cui due pratiche, partiremo dalle basi e arriveremo a fotografare in autonomia in manuale, permettendovi quindi di usare la macchina in modo creativo.

    Volutamente il numero dei partecipanti non sarà superiore ai 15 perché voglio dare ad ognuno la possibilità di sperimentare concretamente e scattare con la propria macchina in ogni lezione, anche quelle in studio. Partendo subito dal cuore di tutto: la luce e la corretta esposizione. E con un obiettivo ambizioso in mente: riuscire ad esprimere con il linguaggio fotografico  la vostra visione, quello che avete dentro.

    Lezioni in studio e Lezioni pratiche:

    • Martedì 1/10 ore 21-23
    • Martedì 8/10 ore 21-23
    • Martedì 15/10: ore 18-20 lezione pratica
    • Martedì 22/10: ore 21-23
    • Martedì 29/10: ore 21-23 lezione pratica
    • Martedì 5/11: ore 21-23

    Docente: Roberto Ricca (clicca qui per saperne di più su di me)

    Grande parte della didattica verrà dedicata alle vostre esercitazioni: attraverso una piattaforma online privata  dove condivideremo e discuteremo insieme le immagini tra una lezione e l’altra.

    Per partecipare è necessaria una macchina fotografica in grado di modificare diaframma, tempi e iso, vanno benissimo reflex, mirrorless e bridge. In caso di dubbi scrivetemi una mail all’indirizzo qui sotto.

    Al termine riceverete un attestato di partecipazione

    Il corso si svolgerà al raggiungimento di minimo 9 iscritti

    Contattami per maggiori informazioni sul Corso di Fotografia in partenza

      Con la grande diffusione di smartphone ormai tutti oggi sono “fotografi”: la conseguenza è un appiattimento del senso estetico verso la fotografia usa e getta da social. Questo corso vuole avvicinare chi si approccia alle basi della fotografia, per scoprirne le caratteristiche tecniche da sviluppare in possibilità creative, senza inutili nozionismi e sempre con una declinazione pratica.

      Da diversi anni infatti affianco all’attività di fotografo professionista quella di docente: mi piace vedere l’entusiasmo e la passione di chi si avvicina al meraviglioso mondo della fotografia. In tutti i corsi fatti finora ho insegnato a più di 150 studenti e tutti avevano una diversa motivazione per partecipare. Molti avevano ricevuto la macchina in regalo, altri volevano rifare un corso base perché quello fatto non li aveva soddisfatti, molti già fotografavano in automatico e volevano finalmente scoprire i misteri della modalità manuale, altri ancora scattavano con lo smartphone e sentivano la necessità di fare un salto di qualità con la reflex o mirrorless.

      In ognuno dei miei allievi ho visto crescere insieme alla padronanza tecnica anche la consapevolezza del perché si fotografa e del tipo di fotografia che si ama: non basta fotografare a caso, ma serve capire cosa ti attrae nella realtà e perché si fotografa di più un soggetto che un altro, con una focale grandangolare piuttosto che con un teleobiettivo. La fotografia è un linguaggio come la scrittura o la musica. C’è chi per esprimersi preferisce una poesia o un assolo di chitarra e chi scatta una fotografia.

      Ecco alcune delle recensioni di ex allievi sul corso (clicca sull’immagine per leggerle a dimensione intera):

      Alcune recensioni di ex allievi

      Durante le lezioni affronteremo i seguenti argomenti:

      • La macchina fotografica, come funziona, le diverse tipologie sul mercato
      • Pixel, risoluzione, memoria
      • Il cuore: la luce
      • L’esposizione e la “sacra Trimurti”:  Diaframma, Tempi con il “terzo incomodo”, gli Iso
      • Uso creativo: Profondità di campo, tempi mossi o congelati, la messa a fuoco selettiva
      • Teoria dei colori
      • Bilanciamento del bianco
      • Regole di composizione: qui ci potremmo passare ore, in realtà capiremo che il cuore creativo di un’immagine risiede molto in questa parte, spesso sottovalutata.
      • Gli obiettivi fotografici
      • Come selezionare le immagini: lo faremo direttamente insieme scegliendo le foto che avrete scattato durante le due uscite
      • Accenni a post produzione fotografica: discorso lungo e affascinante. Non faremo fotomontaggi o cose “finte”, ma vedremo come ottimizzare la fotografia e come renderla più simile a ciò che vede il nostro occhio. Che per fortuna è ancora la fotocamera migliore 😉

      Le lezioni serali presso lo studio fotografico che condivido insieme ad altri professionisti dell’immagine: Limen studio in via Privata de Vitalis 26 bis a Brescia (zona Brescia2/Stazione). Le uscite pratiche si svolgeranno anche in caso di pioggia, valuteremo delle alternative al coperto.

      Per info: Roberto Ricca – 339.7307160info@robertoricca.com

      Contattami per maggiori informazioni

        Ritratto di donna a Milano

        Matrimonio a Villa Arcadio

        Matrimonio sul Lago di Garda

        Quando lavoro sul Lago di Garda con il mio studio di wedding reportage Gilberti – Ricca  e ci capita di dover fotografare un matrimonio a Villa Arcadio  sappiamo già che partiamo col piede giusto.

        La location infatti, volenti o nolenti, gioca una parte determinante nella buona riuscita di un matrimonio e quando si parla di Villa Arcadio stiamo discutendo di un resort esclusivo sulle colline che guardano il golfo di Salò, sul lago di Garda.  Il giorno del matrimonio Ekaterina e Marco, una giovane coppia che arriva da Mosca, erano profondamente e sinceramente emozionati.

        E’ stato un vero piacere per me e per il mio socio Andrea Gilberti documentare i sorrisi, le lacrime, le vibrazioni di quella giornata fantastica, conclusasi con un concerto del trio swing di Daniele Gozzetti, un musicista che apprezzo molto e che non vedevo dai tempi del liceo 🙂

        Qui sotto vedete qualche immagine del reportage, per una selezione più ampia potete visitare il nostro sito dedicato al mondo del matrimonio Gilberti – Ricca Wedding in Villa Arcadio

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          Un controluce
          Un bel sorriso della sposa
          Katia, la sposa
          il vestito della sposa
          Le amiche di Katia
          L’arrivo della sposa
          Il bacio
          Mobile photography
          L’uscita e il lancio
          Lungolago di Salò

          Katia e Marco
          Un ballo improvvisato
          La location del amtrimonio: Villa Arcadio

          Il trio di Daniele Gozzetti

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          Matrimonio al Convento dell’Annunciata

          Matrimonio Convento dell’Annunciata

          Lavorando come fotografo di matrimonio ho la fortuna di frequentare tante location affascinanti: tra queste un posto d’onore lo merita sicuramente il Convento dell’Annunciata di Medole, tra Brescia e Mantova. Un antico convento sapientemente riportato al suo splendore originale della metà del XV secolo.

          Il matrimonio di Didi e Jacopo è stata l’occasione per tornare al Convento. Una giornata magica, immersi nella natura lussureggiante del Convento, passata tra note di violino e il frinire delle cicale. A servire piatti curati e saporiti è arrivata per l’occasione La Madia di Brione.

          Qui sotto puoi vedere qualche immagine di preview del matrimonio al Convento di Didi e Jacopo. Se vuoi vedere la gallery completa vai sul nostro sito dedicato al mondo wedding www.gilbertiricca.com

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            Intervista Fotografo di Matrimonio su Prontopro

            La mia esperienza come fotografo di matrimonio Reportage su Prontopro.it

            Sono veramente felice e onorato di essere stato contatatto da prontopro.it per un’intervista sulla mia esperienza come fotografo di matrimoni. L’intervista è stata condotta dal redattore di Prontopro Fabio Lanzafame, per chi volesse leggerla integralmente ecco il link www.prontopro.it/blog/il-wedding-reportage/

            Nell’intervista che appare sul blog parlo riguardo alla mia idea sul Wedding Reportage e sul tocco autoriale che secondo me deve avere la fotografia di matrimonio, soprattutto in un’epoca dove con lo smartphone a portata di mano tutti sono potenzialmente fotografi.

            Infine accenno alle prospettive future della professione di fotografo di matrimonio: io sono ottimista e fiducioso, i clienti sono sempre più esigenti e preparati e questo per me è solo un bene perchè così ci si seleziona a vicenda.
            Non posso non essere fiducioso per il futuro, anche perchè insieme a Andrea Gilberti stiamo per dare il via ad una nuova avventura professionale congiunta nel mondo dei matrimoni… Stay tuned! 🙂

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            Wedding Capri

            Wedding reportage in Capri

            La Grotta Azzurra, i Faraglioni, la piazzetta, i luoghi frequentati da Graham Greene e Pablo Neruda. Le spiagge dei vip e una luce che non si riesce a dimenticare. E via di luoghi comuni 🙂

            Io personalmente lego il ricordo di quest’isola ad un romanzo e ad un personaggio che ho amato particolarmente: Tony Pagoda, il protagonista di “Hanno tutti ragione” di Paolo Sorrentino. Ho ascoltato per un intero inverno la voce roca di Toni Servillo dare  vita e corpo a questo guappo cinquantenne e sentimentale, icona di un’Italia Anni ’80 sgangheratamente felice.
            Allergico alla mondanità della “piazzetta”, Tony trova al tavolino di un bar di Anacapri l’amore, quella Beatrice che lo segnerà tragicamente per il resto della vita.

            Ogni tanto è proprio bello lasciarsi alle spalle Brescia e approdare nel Sud verace e pieno di colore. L’occasione è stata il matrimonio organizzato da Studio Quaranta di Nicola Falappi ( è un po’ riduttivo definirlo wedding planner) che per questo matrimonio ha allestito una sontuosa scenografia al faro di Anacapri. Io con il vessillo dello studio Gilberti-Ricca | Fotografi ero in compagnia di Alberto Petrò (l’altro fotografo), Nicola Lucini (videomaker) e Giulio (vj).
            Sono state 72 ore dense di situazioni da fotografare e di colore locale. La location scelta per il matrimonio è una cartolina disegnata su toni pastello: un ristorante affacciato direttamente sugli scogli con alle spalle un faro che si erge su di un promontorio. Il tramonto è il migliore di Capri, con le rocce degli scogli che si accendono di un rosso infuocato.
            Ad accogliere gli sposi il festoso vociare e le tarantelle del gruppo folkloristico Scialapopolo, a suon di chitarre e mandolini, tamburelli, fisarmoniche e nacchere. Durante l’aperitivo grattachecca rinfrescante. E poi in un susseguirsi di sorprese ed emozioni è arrivato lo spettacolo col mangiafuoco, ballerini e fuochi d’artificio.

            E per concludere la mattina dopo relax con un brunch domenicale nelle stanze dell’hotel La Palma.

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              Pubblico qualche foto di preview del weekend che ho passato a Capri per questo wedding reportage.

              Per una gallery più completa guarda il nostro sito wedding Gilberti – Ricca | Fotografi:  Matrimonio al faro di Anacapri

              Link:
              www.scialapopolocapri.com

              www.lidofaro.com

              Il Libro di Paolo Sorrentino Hanno tutti ragione

              Reportage evento Fashion Area Docks – pt. 2

              La photogallery del Fashion Event

              Ecco la seconda parte con il reportage dell’evento area Docks primavera-estate 2015
              Clicca qui se vuoi vedere la prima parte

               

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              Fotografo evento Area Docks Brescia – pt. 1

              Reportage fotografico della nuova collezione P/E Area Docks

              Per un fotografo di eventi a Brescia partecipare al lancio della nuova collezione primavera – estate di Area Docks è al tempo stesso una garanzia e una grande sfida.
              Una garanzia perchè il team di Alberto Marengoni e Giancarlo Ruggeri ha curato ogni dettaglio nei minimi particolari: la sfilata delle modelle con i nuovi outfit, light design, musica, aperitivo, installazioni..

              High heels

              Un gioco di ombre

              Una grande sfida perchè l’ambiente è talmente carico di stimoli visivi che riuscire a documentare tutto, o almeno una buona parte, è molto difficile.
              Una serata che in sintesi è un mix equilibrato di eleganza, dettagli di tendenza e presenza di socialites in una delle location più scenografiche di Brescia.
              Il set fotografico di Area Docks ha immortalato tutti gli outfit dei modelli e delle modelle (tra questi ho rivisto Luana Vollero, un volto noto per i bresciani)

              Shooting Luana Vollero

              La modella Ilaria Mitro

              Biliardino

               

              La novità della serata è stata la liaison tra fashion e cultura.

              L’installazione “Scatole nere” realizzata da 15 giovani artisti bresciani del collettivo “Artisti in cantiere” sotto la direzione artistica di Vera Uberti è stata realizzata appositamente per la serata.

              Lo skyline dell’installazione

              Utilizzando 1.000 scatole industriali di ferro, il team ha dato vita ad un paesaggio che diventa ‘umano’ grazie alla partecipazione del pubblico.
              Citazioni, sogni, fantasie, segreti, frustrazioni, frammenti di vita privata, musiche e poesie sono gli ingredienti dell’installazione che Artisti in Cantiere ha proposto ad Areadocks.

              Sullo sfondo l’installazione Scatole nere di “Artisti in cantiere”

              Ecco la descrizione del progetto artistico nelle parole della curatrice:
              ‘’All’interno di una città, e ancor più in una metropoli, ognuno di noi vive ‘come in una scatola nera’, chiuso in se stesso. Ci sentiamo al sicuro, ma la solitudine e l’assenza di un confronto ci possono isolare. La condivisione delle proprie ansie e dei timori, ma anche delle proprie gioie e aspirazioni, è fondamentale e deve essere recuperata in un mondo in cui la solidarietà e la complicità si fanno sempre più necessarie” sostiene Vera Uberti, autrice di ‘Scatole Nere’ e direttrice artistica di Artisti in Cantiere.
              I visitatori sono stati invitati a partecipare ascoltando con delle cuffie le voci della città, tutte testimonianze vere e inedite.

              Il pubblico ascolta le registrazioni dell’installazione

              Roberto, un futuro fotografo 🙂

              Allo stesso tempo alcuni di loro hanno raccontato se stessi, svuotandosi delle proprie preoccupazioni, lasciandosi andare a dichiarazioni segrete e uscendo dal proprio perimetro di confinamento.
              ‘Liberazione’ e ‘catarsi’ sono dunque le parole chiave dell’opera ‘Scatole nere’, ma sono anche la funzione e l’aspirazione massima proprio dell’arte contemporanea.

              >> Guarda la seconda parte della photogallery dell’evento Area Docks

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              Link e approfondimenti:

              Il  sito di Luana Vollero se volete rimanere aggiornati sulle sue mille attività 😉 www.luanavollero.com ).

              Qualche info in più su Artisti in Cantiere

              Artisti in Cantiere è un gruppo multidisciplinare, un open source in cui tutti possono fare esperienza liberamente: designers, fotografi, studenti di nuove tecnologie, decoratori, grafici e architetti. Areadocks, ancora una volta ha offerto loro il proprio spazio e li ha sostenuti, diventando così il cuore pulsante dell’incontro e del dibattito dell’arte contemporanea a Brescia.

              DIREZIONE ARTISTICA
              Vera Uberti

              PRODUZIONE
              Stefano Ceresara

              COMUNICAZIONE
              Anna Piergentili

              GRAFICA
              Cristiano Bertasi
              Cosima Neumann
              Ginevra Maria Rossi

              ARTISTI
              Arianna Andreis
              Cristiano Bertasi
              Stefano Ceresara
              Valeria Foresti
              Cosima Neumann
              Marcello Palazzolo
              Jody Parisi
              Anna Piergentili
              Silvia Quadrini
              Roberto Quartieri
              Eleonora Rossi
              Ginevra Maria Rossi
              Vera Uberti
              Francesco Visentini
              Daniele Viti

               

              Matrimonio in Franciacorta Borgo Santa Giulia – Open Day

              Sposarsi in Franciacorta?

              Un viaggio nel mondo delle nozze in una delle location più suggestive d’Italia: la Franciacorta, terra di dolci colline e di grandi vini bianchi.

              Grazie all’open day  organizzato sabato 22 febbraio in Franciacorta presso il Borgo Santa Giulia dallo staff di Fruitdamour wedding point.  Io sono stato presente per lo studio fotografico Gilberti: :Manfredi, specialisti di wedding reportage con sedi a Brescia e a Milano (guarda la photogallery wedding qui)

              Presenti diversi fornitori per una cerimonia  a regola d’arte: l’agenzia viaggi Indigo travel, gli abiti da sposa di Sposi idea con diverse collezioni, la make up artist Manu Monte che ha preparato due modelle, la cantante Laura Patti di Puntomusic, Within progettazione d’interni, la Gioielleria Argenteri e Garelli, Maria Vittoria casa per liste nozze, bomboniere, Fasol Music per spettacoli di magia, musicisti e intrattenimento, Zilioli Pasticceria Brescia con deliziose raffinatezze per il palato.

              E per finire aperitivo nel locale Baccano sempre all’interno del Borgo, ovviamente a base di vino Franciacorta della cantina locale Vignenote

               

              Matrimonio Finestra sul Fiume

              Cronache da un matrimonio: Finestra sul Fiume a Borghetto

              E’ stato un onore essere il fotografo del reportage del matrimonio di Andrea e Margherita. Partito da Brescia in un’oretta ho raggiunto la Chiesa di Sant’Andrea in pieno centro a Mantova: volumi architettonici altissimi, vetrate suggestive e affreschi che meritano di ritornare per essere visti con più calma, magari una volta terminata la ristrutturazione 🙂

              Tanti gli invitati e tra loro alcuni cari amici. Una cerimonia semplice e con momenti molto divertenti (gli sposi erano molto “sciolti” e a loro agio, come emerge dalle foto) ed altri più commoventi.

              Una vera chicca: il coro, che ha contribuito a rendere unica l’atmosfera!
              Dopo la cerimonia e i momenti classici con amici e parenti, in macchina verso Borghetto, una frazione di Valeggio sul Mincio, al confine tra Mantova e Verona, a pochi passi dal Lago di Garda.

              La location scelta da Andrea e Margherita era bellissima la Finestra sul fiume a Borghetto, una vera “casa sul Mincio” allestita con gusto ed eleganza tra alberi secolari e giardini all’inglese.

              Cena a buffet, musica di sottofondo, spazio giochi e truccabimbi per i più piccoli.

              Ma il clou della serata doveva ancora arrivare, con l’entrata in scena di Elvis the Pelvis…

              Chi c’era potrà raccontare ai nipotini 🙂


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              Cortona on the move

              Approfitto delle vacanze estive in Toscana per questa divagazione fotografica: alla sua seconda edizione Cortona on the move (fino al 30 settembre) si conferma come uno dei festival di fotografia più interessanti dell’estate. La prima edizione ha visto come protagonisti, nelle incredibili location di Cortona in Toscana, Alex Majoli, David Alan Harvey, Antonin Kratochvil, Arno Minkkinen, e molti altri. Il tema dell’edizione 2012 è il Viaggio. Le location scelte dagli organizzatori per le mostre sono uno degli elementi vincenti del festival.

              © Kitra Cahana

              Ecco le mostre che più mi sono piaciute : in assoluto la migliore è quella della giovanissima Kitra Cahana intitolata “Nomadia“, un’indagine “da dentro” su gruppi di giovani adolescenti Usa che vivono come nomadi moderni, in viaggio su furgoni, nei vagoni dei treni merci, dormendo nei bagni delle stazioni di servizio: un’autrice che non conoscevo assolutamente, ma i festival servono proprio a questo giusto? Mi è piaciuta talmente che le dedicherò a breve un post più dettagliato.

              © Carlo Bevilacqua

              Carlo Bevilacqua nella mostra Into The Silence_Eremiti del terzo millennio  presenta una selezione di immagini nelle quali fotografa i nuovi eremiti, interrogandosi su quali siano state le motivazioni che hanno spinto questi uomini ad abbandonare la quotidianità e a compiere una scelta tanto radicale. Suggestiva anche la location: un vecchio magazzino di un negozio di alimentari, con disegnate alle pareti vecchi disegni di scudetti vinti che fanno tanto anni ’60 e dado Liebig.

              Alessandro Grassani con le prime due parti di ‘Environmental migrants: The last illusion dedicate alla Mongolia e allo Sri Lanka. Nei suoi scatti da reportage classico Grassani racconta la situazione dei “rifugiati ambientali”: la nuova emergenza umanitaria del pianeta nei prossimi decenni. Secondo una previsione dell’ONU, nel 2050 ci saranno 200 milioni di migranti “ambientali”: persone che cercheranno nuovi modi di vivere nelle aree urbane dei loro paesi d’origine, già sovraffollati e spesso estremamente poveri.

              © Alessandro Grassani

              Monika Bulaj e la sua mostra “Aure” sul comun denominatore tra le tre religioni del Libro (ebrei, cristiani e musulmani) è inserita in modo perfetto in una vecchia chiesa, dove la penombra e i tagli di luce che provengono dalle finestre rendono l’esperienza artistica ancora più affascinante, quasi metafisica.

              © Monika Bulaj

              La Bulaj si muove secondo me nel solco del grande Steve McCurry: reportage in cui la componente estetica prevale sull’idea di progetto vera e propria. Bellissime immagini che hanno senso e pregnanza sia prese singolarmente che accomunate dal fil rouge di una mostra o una pubblicazione e che grazie alla loro “bellezza” trascendono il ristretto palco degli addetti ai lavori, per divenire riferimenti universali: chi non ricorda “Afghan girl” o le foto di Sebastião Salgado?
              Sul versante opposto alla Bulaj trovo Giulio di Sturco con la prima parte del suo progetto sulle città – aeroporto “Aerotropolis”. E’ un work in progress di cui a Cortona vediamo solo la prima parte: credo che una mostra come questa si possa  valutare solo guardandola nel suo complesso, quindi sospendo il giudizio. Prese singolarmente però trovo la maggior parte delle immagini in mostra abbastanza banali. Pollice in alto invece per l’ambientazione nei suggestivi ambienti dell’ex-ospedale cittadino: i cartelli ancora appesi alle pareti con le indicazioni per “cardiologia” o “tac” e le pareti con le piastrelle bianche donano un senso di straniamento.
              Curiosa la mostra Dream City, dell’olandede Anoek Stekeete, cominciato nel 2006, è un reportage  sui parchi di divertimento di tutto il mondo, in posti impensabili come il Ruanda, Beirut, l’Iraq o l’Afghanistan.
              La mostra American Faith di Christopher Churchill è un reportage classico in bn sulle orme di “Americans” di Robert Frank, con numerose belle immagini.
              Massimo Siragusa con “Teatro d’Italia” dà una prospettiva inusuale di luoghi più o meno famosi del nostro Belpaese, in una mostra ambientata nella Fortezza Girifalco a Cortona (vedendola mi è venuto un tuffo al cuore: a quando una bella mostra di fotografia in quella splendida location che potrebbe essere il Castello di Brescia?). Però confesso che l’approccio asciutto e metafisico dell’artista siciliano non è di quelli che mi scalda il cuore.

              © Jon Lowenstein

              Jon Lowenstein dell’agenzia Noor con Aftershock Haiti (Master Hasselblad Award 2012 nella sezione Editorial), fotografa in maniera molto intimista e rarefatta la situazione che ha devastato Haiti nel 2010: sicuramente un approccio diverso rispetto ai reportage di moda oggi.

               

              Guarda la fotogallery e i link ai lavori degli autori :

              CORTONA ON THE MOVE
              International Photo Festival Fotografia IN Viaggio
              18 Luglio – 30 Settembre 2012
              www.cortonaonthemove.com

              www.kitracahana.com

              www.carlobevilacqua.com

              www.monikabulaj.com

              www.alessandrograssani.com

               

              Reporter di guerra con l’iPhone?

              Mi sono da poco abbonato a Jpm Magazine (in attesa di un iPad grazie per la versione iPhone!) dove ho letto un articolo molto interessante riguardante l’uso sempre crescente del melafonino per lavori fotografici professionali. Ricordo che qualche tempo fa il fotogiornalista del Ny Times Damon Winter ha scatenato un polverone nell’ambiente dei fotoreporter con immagini come questa, scattate con l’app Hipstamatic dal fronte di guerra afghano.

              E’ un argomento molto spinoso, però in linea di massima credo che se non aggiungi o togli nulla all’immagine (intendo degli elementi o oggetti) il concetto di documentare la realtà sia salvaguardato.

              Sappiamo tutti che non esiste una realtà oggettiva (bellissimo a proposito il libro “Obiettivo ambiguo” del grande fotografo Magnum Ferdinando Scianna dove per la prima volta ho sentito parlare di foto-grafia come “scrittura di luce” contrapposta a  “scrittura con la luce”) però credo che l’obiettivo primario di un fotografo di reportage sia quello di far conoscere quello che vedi al maggior numero di persone e possibilmente innescare un cambiamento nell’opinione pubblica. Altrimenti il mondo del fotogiornalismo è solo un mondo auto-referenziale che guarda che obiettivo usi o peggio ancora se scatti ancora in pellicola.
              In quest’ottica se fai un uso intelligente delle nuove tecnologie riesci a raggiungere molte più persone che con un servizio su un sempre più esangue magazine cartaceo: oggi ad esempio Instagram raggiunge 40 milioni di utenti.
              Ciò non toglie che secondo me Winter è stato molto furbo, sfruttando mediaticamente la vicenda: le foto sono molto belle e “spontanee”, ma sinceramente non credo avrebbero avuto lo stesso clamore se fossero state scattate con una Canon 5D Mark III…

               

               

               

               

              Copyright: Damon Winter/The New York Times

              C’è anche un aspetto più tecnico nella scelta di Winter : scattare con l’iPhone è discreto e veloce e ti consente di passare inosservato. Soprattutto per un fotografo embedded questo è un grande vantaggio, d’altronde anche Alex Majoli sempre della Magnum photos è diventato famoso perchè scattava sul fronte con  compatte da 100 €.

              Winter non è l’unico fotogiornalista affascinato dall’iPhone: Ben Lowy (World Press Photo 2008 e 2011) ha firmato iLybia, un racconto sulla rivolta libica con l’iPhone. Nel dicembre 2011 venti fotografi della prestigiosa agenzia VII (tra cui Gary Knight, Ron Haviv, Ed Kashi and John Stanmeyer) hanno tenuto una mostra a Boston intitolata “iSee – The eyes of VII in the hands of Hipstamatic” con 100 scatti 8×8 (pollici!).

              Morale: credo che nell’ambiente fotografico si dia spesso troppa importanza ai mezzi tecnologici e troppo poca alla storia che si vuole raccontare.

               

              Approfondimenti: