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Fotografo industriale Brescia per Zincatura Bresciana

Servizio fotografico industriale a Brescia: Zincatura Bresciana

Il mondo della fotografia industriale a Brescia mi ha sempre affascinato e rappresenta un ideale contrappunto ai servizi di eventi aziendali e per privati che svolgo soprattutto durante il periodo estivo. Amo vedere i grossi macchinari al lavoro, gli ingranaggi, il rumore e l’odore delle fabbriche, le persone che qui passano buona parte della loro vita.

Ogni realtà ha una sua cultura aziendale, sia che si tratti della fabbrica a conduzione familiare o della multinazionale gestita da manager: come persona prima ancora che come fotografo è una bella sfida interfacciarsi col committente e/o con l’agenzia di comunicazione e soddisfare le aspettative del cliente, aggiungendo un proprio tocco personale.
Sarà probabilmente una reminescenza infantile: se guardo mio figlio Davide  rimango sempre sorpreso di come certe attitudini siano assolutamente innate. Basta vedere  quanto lui sia attirato in modo naturale dalla parte meccanica che si nasconde nelle pieghe inaspettate della quotidianità, da una resistenza di un phon, dal meccanismo di sgancio di un obiettivo fotografico…
Ogni reportage fotografico in azienda rappresenta per me un’opportunità di crescita professionale e anche culturale. Non sapete quante cose ho scoperto grazie a questo fantastico lavoro di fotografo. Dalle varie tipologie della raccolta dei rifiuti, alla tecnologia che sta dietro ad una bricchettatrice per il recupero di materiali di scarto, al procedimento di zincatura.

Il reportage fotografico aziendale in Zincatura bresciana

E proprio di quest’ultimo vi volevo parlare:  ho avuto l’onore di poter lavorare per il Gruppo Telefri, e in particolare per il rinnovo delle fotografie aziendali della Zincatura Bresciana e di Eurosilos, leader nella costruzione appunto di silos. Ma di quest’ultima vi parlerò in una prossima occasione… 😉
Il mio lavoro di fotografo industriale in Zincatura, dove abbiamo potuto fotografare una delle vasche di zincatura più grandi in Europa, l’ho svolto insieme al mio socio fotografo Andrea Gilberti e all’agenzia che ha coordinato tutto il rinnovo dell’immagine coordinata (la ex Borgo Creativo con account sul cliente Samanta Rossini): dal company profile, al restyling del logo, al nuovo sito internet alle diverse brochure.

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    Ecco alcune delle immagini che ho realizzato in questo reportage aziendale:

    Un operaio controlla i prodotti
    La vasca di zincatura, uno delle maggiori in Europa
    Un pezzo dell’Albero della Vita di Expo2015Milano
    La vasca di decapaggio

    Un particolare della vasca
    Un addetto alla vasca di zincatura, una delle più grandi d’Europa

    operai al lavoro

    Il link della Zincatura Bresciana

    Il link al Gruppo Telefri

     

     

    Fridays for future – crisi climatica

    Sulle tracce di un progetto fotografico personale: climate change e attivismo giovanile

    Brescia, ahimé, ha il triste primato di essere una delle città più inquinate d’Italia: il termovalorizzatore, il lascito del Pcb dell’industria Caffaro, l’alta densità industriale e la localizzazione geografica nella Pianura Padana hanno prodotto effetti drammatici sulla salute dei cittadini bresciani.
    Su scala globale lo stesso mix di scarso interesse per la questione ambientale, una rapace avidità e un crescente scollamento dei valori di solidarietà e di senso civico hanno prodotto il disastro climatico che è ormai sotto gli occhi di tutti.

    Fin da quando ho cominciato a fotografare mi sono interrogato sul senso del mio scattare. Documentare attimi fuggenti di bellezza e cercare di ricreare per un istante un ordine nel caos, grazie alla mia scelta nel mirino, mi ha sempre gratificato. Anche regalare memorie durature di attimi irripetibili è una parte molto gratificante e pregna di significato.

    Ma ora tutto questo rischia di non avere più senso.
    Negli ultimi mesi ho visto documentari come Punto di non ritorno – Before the flood  con Leonardo Di Caprio (da questo momento il mio numero uno a Hollywood) , ho divorato i Ted talks sul climate change, mi sono iscritto alle newsletter di XR Extintion Rebellion e FFF e al The Guardian, ho ascoltato podcast e navigato in decine di siti e web magazine, ho letto tra gli altri i libri di Carola Rackete e di Greta Thunberg
    Alla fine di questa che sembra una discesa agli inferi mi sono sentito uno stupido: quanto tempo perso e quante cose ancora da imparare. Di colpo ho sentito che se c’era un progetto personale su cui impegnarsi non poteva che essere legato al cambiamento climatico.
    Per il momento sto mettendo le tessere del puzzle sul tavolo: una serie di ritratti ad attivisti? reportage sulle grosse proteste? Un lavoro provocatorio e che strizzi l’occhio alle gallerie?

    Ancora non ne ho idea, so però che il tempo non è dalla nostra parte: intanto cerco di seguire questo bellissimo movimento che sono i Fridays for Future. Quando ai miei tempi si facevano gli scioperi al liceo i motivi erano i più assurdi e disparati. In fin dei conti nessuno se ne occupava troppo perchè alla fine si andava in manifestazione per broccolare, magari tirare qualche canna e poi finire in qualche bar del centro a cazzeggiare con una sigaretta tra le dita e il cappotto pesante preso al mercatino dell’usato a Praga durante la gita in II liceo, sentendoti un po’ un esistenzialista francese.
    Oggi invece veder migliaia di giovani e adolescenti in piazza per il loro e nostro futuro è un’esperienza panica: commovente ed elettrizzante allo stesso tempo. Alla faccia dei millennials e della Generazione Z.

    Se vuoi dirmi la tua sull’argomento, mandarmi qualche idea o commento scrivimi qui:

      Nuovo Corso di fotografia a Brescia dall’ 1 Ottobre

      Corso di fotografia a Brescia in partenza da martedì 1° Ottobre

      • Se durante le vacanze ti sei accorto che fotografare ti piace, ma non riesci ad ottenere davvero quello che hai in mente..
      • Se ti hanno regalato la macchina e hai deciso che ora è giunto il momento di imparare ad usarla…
      • Se vuoi ottenere qualcosa di diverso dai semplici filtri di Instagram..

      Ti presento il mio nuovo Corso di Fotografia – Livello Base, giunto alla sua undicesima edizione

      L’approccio delle mie lezioni sarà molto concreto: in 6 lezioni, di cui due pratiche, partiremo dalle basi e arriveremo a fotografare in autonomia in manuale, permettendovi quindi di usare la macchina in modo creativo.

      Volutamente il numero dei partecipanti non sarà superiore ai 15 perché voglio dare ad ognuno la possibilità di sperimentare concretamente e scattare con la propria macchina in ogni lezione, anche quelle in studio. Partendo subito dal cuore di tutto: la luce e la corretta esposizione. E con un obiettivo ambizioso in mente: riuscire ad esprimere con il linguaggio fotografico  la vostra visione, quello che avete dentro.

      Lezioni in studio e Lezioni pratiche:

      • Martedì 1/10 ore 21-23
      • Martedì 8/10 ore 21-23
      • Martedì 15/10: ore 18-20 lezione pratica
      • Martedì 22/10: ore 21-23
      • Martedì 29/10: ore 21-23 lezione pratica
      • Martedì 5/11: ore 21-23

      Docente: Roberto Ricca (clicca qui per saperne di più su di me)

      Grande parte della didattica verrà dedicata alle vostre esercitazioni: attraverso una piattaforma online privata  dove condivideremo e discuteremo insieme le immagini tra una lezione e l’altra.

      Per partecipare è necessaria una macchina fotografica in grado di modificare diaframma, tempi e iso, vanno benissimo reflex, mirrorless e bridge. In caso di dubbi scrivetemi una mail all’indirizzo qui sotto.

      Al termine riceverete un attestato di partecipazione

      Il corso si svolgerà al raggiungimento di minimo 9 iscritti

      Contattami per maggiori informazioni sul Corso di Fotografia in partenza

        Con la grande diffusione di smartphone ormai tutti oggi sono “fotografi”: la conseguenza è un appiattimento del senso estetico verso la fotografia usa e getta da social. Questo corso vuole avvicinare chi si approccia alle basi della fotografia, per scoprirne le caratteristiche tecniche da sviluppare in possibilità creative, senza inutili nozionismi e sempre con una declinazione pratica.

        Da diversi anni infatti affianco all’attività di fotografo professionista quella di docente: mi piace vedere l’entusiasmo e la passione di chi si avvicina al meraviglioso mondo della fotografia. In tutti i corsi fatti finora ho insegnato a più di 150 studenti e tutti avevano una diversa motivazione per partecipare. Molti avevano ricevuto la macchina in regalo, altri volevano rifare un corso base perché quello fatto non li aveva soddisfatti, molti già fotografavano in automatico e volevano finalmente scoprire i misteri della modalità manuale, altri ancora scattavano con lo smartphone e sentivano la necessità di fare un salto di qualità con la reflex o mirrorless.

        In ognuno dei miei allievi ho visto crescere insieme alla padronanza tecnica anche la consapevolezza del perché si fotografa e del tipo di fotografia che si ama: non basta fotografare a caso, ma serve capire cosa ti attrae nella realtà e perché si fotografa di più un soggetto che un altro, con una focale grandangolare piuttosto che con un teleobiettivo. La fotografia è un linguaggio come la scrittura o la musica. C’è chi per esprimersi preferisce una poesia o un assolo di chitarra e chi scatta una fotografia.

        Ecco alcune delle recensioni di ex allievi sul corso (clicca sull’immagine per leggerle a dimensione intera):

        Alcune recensioni di ex allievi

        Durante le lezioni affronteremo i seguenti argomenti:

        • La macchina fotografica, come funziona, le diverse tipologie sul mercato
        • Pixel, risoluzione, memoria
        • Il cuore: la luce
        • L’esposizione e la “sacra Trimurti”:  Diaframma, Tempi con il “terzo incomodo”, gli Iso
        • Uso creativo: Profondità di campo, tempi mossi o congelati, la messa a fuoco selettiva
        • Teoria dei colori
        • Bilanciamento del bianco
        • Regole di composizione: qui ci potremmo passare ore, in realtà capiremo che il cuore creativo di un’immagine risiede molto in questa parte, spesso sottovalutata.
        • Gli obiettivi fotografici
        • Come selezionare le immagini: lo faremo direttamente insieme scegliendo le foto che avrete scattato durante le due uscite
        • Accenni a post produzione fotografica: discorso lungo e affascinante. Non faremo fotomontaggi o cose “finte”, ma vedremo come ottimizzare la fotografia e come renderla più simile a ciò che vede il nostro occhio. Che per fortuna è ancora la fotocamera migliore 😉

        Le lezioni serali presso lo studio fotografico che condivido insieme ad altri professionisti dell’immagine: Limen studio in via Privata de Vitalis 26 bis a Brescia (zona Brescia2/Stazione). Le uscite pratiche si svolgeranno anche in caso di pioggia, valuteremo delle alternative al coperto.

        Per info: Roberto Ricca – 339.7307160info@robertoricca.com

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          Ritratto di donna a Milano

          Quanto costa un book fotografico

          Il costo di un servizio fotografico di ritratto in studio

          Ricevo quasi quotidianamente mail più o meno dettagliate di persone che vorrebbero farsi fare dei ritratti, un book fotografico, in studio o in location all’aperto. C’è chi esordisce chiedendomi 2 o 3 foto, sottintendendo che si possa trattare di una cosa di 5′ (magari fosse così semplice la fotografia 😉 )
          Altri che, pur non avendo ambizioni da modelli, hanno il legittimo piacere di farsi fare delle belle foto da poter utilizzare nei propri profili social.
          Altri che hanno delle idee bizzarre, altri ancora che vorrebbero foto “artistiche”, senza sapere bene cosa significhi artistico per loro..

          Per fortuna c’è anche chi ha intenzioni serie per delle esigenze precise. E’ il caso di Jessica: una bravissima attrice di teatro e cinema che aveva bisogno di immagini professionali da mandare ai responsabili casting

          Ecco alcune delle foto che le ho fatto durante la sessione di ritratti.

          Nel caso di un book per attrice come questo non si tratta di immagini iper patinate o super ritoccate con Photoshop, proprio perchè il teatro ed il cinema hanno bisogno di persone “vere” ed il responsabile di un casting vuole trovare l’attore giusto per il ruolo che sta cercando.

          In ogni caso, alla fine delle mail di contatto, tutti poi arrivano a chiedermi “Quanto costa il book fotografico?”

          Fondamentalmente si aprono due scenari: un book in studio ed uno in location. Nel primo caso ovviamente il costo dell’ammortamento delle luci e dell’attrezzatura è più importante, nel secondo infatti tendo a lavorare con luce naturale, scegliendo luoghi che ben si adattino alle esigenze del soggetto fotografato. Ad es. luoghi come edifici dismessi per un look più crudo, ambientazioni urbane con grattacieli per immagini dal sapore streetstyle, oppure campi di colza, girasoli e prati fioriti per immagini più naturali.

          Io consiglio sempre se possibile di avvalersi di una make up artist: Photoshop fa miracoli, ma preferisco passare il mio tempo a fotografare piuttosto che passare ore al computer a togliere imperfezioni e luccichii… 😉
          Altro consiglio è di fare almeno 2 o 3 cambi di abito per sfruttare al massimo il tempo dedicato agli scatti.

          E arriviamo al focus di questo post: mediamente uno shooting per un cliente privato, se non è per una campagna pubblicitaria, dura 1 o 2 ore circa. Alla luce di tutte le variabili che elencato il suo costo di partenza necessariamente si aggira sui 250/300 €

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            Fotografo musica Brescia: concerto di Aldo Bicelli

            Fotografie del concerto al Brick Lane OldTime Club di Brescia

            Una delle mie passioni di sempre è fotografare concerti, musicisti e performer: che si tratti di live o di spettacoli teatrali in questo modo riesco a coniugare la mia passione per la musica, il palcoscenico e la fotografia.
            Quando il mio amico Aldo Bicelli mi ha chiesto delle foto della sua performance musicale al Brick Lane Old Time Club sono stato felice per diversi motivi.
            Amo sempre quando posso fotografare un amico, per di più un validissimo musicista e cantante come Aldo: queste occasioni rappresentano una salutare parentesi dal lavoro fotografico quotidiano che svolgo per i miei clienti. Nessuna pressione, mi prendo i miei tempi, posso sperimentare e sentire fluire nel corpo il piacere primitivo della musica che si fonde con il click della macchina.
            Aldo in questo spettacolo propone un repertorio musicale Anni ’20 e ’30, accompagnandosi con diversi ukulele, interpretando autentiche perle di autori come Vittorio De Sica dimenticate dai più,da “Io son pacifico”, a “Parlami d’amore Mariù”.
            E questo è il secondo motivo. Spesso mi dico che se potessi scegliere un periodo in cui rinascere sceglierei gli Anni ’20 e ’30: sarà stata la gioia di vivere post bellica, ma quell’epoca storica era attraversata da correnti artistiche, avanguardie e generi musicali che avrebbero lasciato il segno per decenni. Un’energia incredibile nelle strade, nei club, nei circoli letterari. In questi anni impazzano il jazz e lo swing, il dadaismo e il surrealismo, Louis-Ferdinand Céline pubblica il Voyage e Cartier-Bresson compra la sua prima macchina fotografica…
            L’altro motivo era la mia curiosità per questo locale di cui mi parlava spesso Aldo, un covo dove spesso si trova a degustare tabacco in pipa e distillati d’altri tempi.
            Devo dire che il Brick Lane è un posto davvero unico, un club pieno di personalità che ha donato alla performance di Aldo il giusto ambiente.

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            Che sia per un preventivo gratuito, un feedback sul post o semplicemente un saluto sarà un piacere risponderti!

              Una chitarra al Brick Lane OldTime Club
              Aldo Bicelli mostra l’ukulele
              BrickLane OldTime Club
              Il repertorio di Aldo Bicelli spazia tra canzoni degli Anni ’20 e ’30
              Un dettaglio delle mani di Aldo sull’ukulele
              Aldo Bicelli in azione all’ukulele
              Ripresa dal basso
              Aldo Bicelli all’ukulele

              Esperienze Gustose reportage fotografico evento

              Le fotografie dell’evento food a Verona

              Dopo l’esperienza di Brescia Gustosa di due anni prima è tornata con una nuova formula l’evento incentrato sul cibo “Esperienze Gustose”, ospitato questa volta a Villa Mattarana a verona. Motore dell’evento ancora una volta Paola Castellani di Tempo di Eventi. Rispetto all’edizione di Brescia ha giovato sicuramente il fatto che gli eventi e gli show cooking fossero tutti concentrati in un’unica location. La manifestazione può ancora crescere molto a livello di pubblico: considerando che si tratta di una prima edizione in una piazza già molto affollata come Verona, il bilancio è sicuramente positivo.

              Paola Castellani, l’organizzatrice, con lo chef Eugenio Boer del ristorante Essenza di Milano

               

              I tre giorni sono cominciati con un press trip coordinato dall’Ufficio stampa nella persona di Francesca Renica. E’stata un’esperienza molto istruttiva: grazie alla partnership con Slow Food Verona si è andati alla scoperta di produttori locali come il caseificio Gugole e cantie produttrici del Durello, il vino veronese.

              Il titolare del caseificio Gugole davanti alle forme

              I partner

              Un parterre di sponsor e partner davvero lungo e con nomi prestigiosi come San Pellegrino, Acqua Panna, altri da addetti ai lavori come Kitchen Aid, Olio Verde, MyChef Tv, iFood, Pecker e MyCookingBox.

              Il team foto – video

              Per me e il mio amico e collega Roberto Massini sono stati tre giorni davvero intensi, abbiamo scattato a ciclo continuo dalla mattina alla sera inoltrata, coordinandoci tra le diverse iniziative, conferenze, show cooking, degustazioni… L’affiatamento tra di noi ha sicuramente agevolato il lavoro, rendendo tutto più agevole. Anche la collaborazione con i ragazzi del video (Ale Cavalli e Damiano) è stata perfetta sotto ogni punto di vista: il clima informale e le battute hanno sicuramente aiutato a superare anche i momenti più complicati

              Gli chef

              Tanti gli chef ovviamente essendo un evento dedicato al cibo in tutte le sue sfaccettature. Molti i volti televisivi: da Ernst Knam a Andrea Mainardi, da Eugenio Booer (Essenza Milano) a Chef Hiro, da Giada Farina (Le Torte di Giada) a Davide Botta solo per citarne alcuni. Durante i tre giorni si è tenuto anche un contest per food blogger che è stato vintoda una blogger con una pastiera in versione vegana. Il tema era “New confort food: la tradizione che svela nuove prospettive”
              Personalmente tra gli show cooking che ho fotografato ho apprezzato particolarmente quello di Chef Hiro, anche per la filosofia di rispetto per la Storia e per la Natura che permea la sua cucina, eredità sicuramente della sua origine nipponica. Un altro momento molto emozionante è stato la sorpresa in diretta allo chef Eugenio Boer che ha compiuto gli anni il giorno della sua esibizione.

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                Cisco de Le Iene al locale 21grammi a Brescia

                L’inviato de Le Iene Cisco alla scoperta di Ventunogrammi, il locale dove lavorano ragazzi con sindrome di Down

                L’inviato delle Iene Cisco, Francesco di Roberto, è stato a Brescia nel locale 21grammi. Il locale 21 Grammi in viale Italia a Brescia nasce su iniziativa della cooperativa Big Bang di Brescia per favorire l’inclusione nel mondo del lavoro di persone con sindrome di Down. Da qui il nome del locale che richiama la trisomia 21. Io conosco da tempo Alberto Mariani che fa parte del cda della cooperativa. Grazie a lui ho avuto l’onore di poter fotografare l’inaugurazione di 21 grammi il 27 febbraio 2016, questo locale così bello (in tutti i sensi: oltre alle persone che ci lavorano è veramente molto curato architettonicamente, con un sapiente progetto di recupero)
                Inutile dire che 21 grammi ha subito attirato le attenzioni dei media, sia locali che nazionali. E dopo la Vita in diretta è stata la volta della trasmissione Mediaset Le Iene. L’inviato Francesco di Roberto, detto Cisco, ex batterista dei Meganoidi, nella sua carriera è sempre stato vicino a tematiche sociali e quindi è stato la scelta ideale per condurre il servizio. Il regista del servizio è Alessandro Casati. E qui una nota fotografica: ho notato con un mix di stupore e piacere che il regista ha usato una Canon 7D per le riprese. Pensare che per una trasmissione Mediaset vengano usate reflex Canon mi ha rimesso in discussione alcuni preconcetti che avevo sul mondo del video.

                Durante le ore che ho passato in loro compagnia ho apprezzato l’umanità di Cisco e il rapporto che è riuscito a creare con i ragazzi del locale.  Ecco alcune foto del backstage del servizio che andrà in onda durante la trasmissione.

                Guarda la seconda parte della gallery: gallery Cisco a 21 grammi

                Il link alla cooperativa Big Bang

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                  Inaugurazione di Ventunogrammi Brescia

                  Il primo giorno del locale Ventunogrammi a Brescia, dove lavorano ragazzi con sindrome di Down

                  A fine febbraio ha aperto i battenti Ventunogrammi, il locale bresciano con un’anima unica essendo co-gstito da ragazzi con sindrome di Down (da qui il nome che richiama la Trisomia 21 oltre ad essere il peso in grammi dell’aria secondo la teoria di MacDougall). Il bel progetto è frutto dell’impegno e del lavoro della cooperativa Big Bang di Brescia che raggruppa ragazzi con sindrome di Down e loro familiari. Un progetto meritevole con cui ho avuto la fortuna di entrare in contatto conoscendo Alberto Mariani, uno dei consiglieri della cooperativa. Il lavoro che ho svolto mi ha regalato moltissime emozioni e momenti veramente intensi. Cito solo uno dei numerosi episodi. Ho fotografato uno dei ragazzi che lavora nel locale che salutava un suo amico teen ager con un abbraccio. un gesto banale, ma carico di tutta l’emozione diquel giorno speciale,soprattutto per loro, i ragazzi protagonisti del locale.
                  Quando dopo un mese circa sono tornato a fotografare l’arrivo a Ventunogrammi delle Iene, ho incontrato il papà del ragazzo che avevo fotografato all’inaugurazione. Mi ha fatto complimenti sinceri per le foto e mi ha chiesto se potevo mandargliele in alta risoluzione perchè avrebbe voluto farne una stampa ingrandita. Quando poi mi ha fatto vedere che sul suo cellulare come immagine di sfondo aveva la foto dell’abbraccio di suo figlio, mi sono veramente commosso. In quel momento ho avuto chiarissimo a cosa serve la fotografia per come la intendo io: regalare emozioni alle persone che vivono accanto a me per quella frazione di tempo, siano essi sposi, clienti o semplici clienti di un locale. Con le mie immagini voglio stabilire un legame e una conoscenza, magari di un attimo, ma intensa e profonda. Io vivo di queste emozioni, sono ciò che amo del mio lavoro di fotografo e quello che dà un senso a questo mestiere.
                  Il lavoro per Ventunogrammi è ovviamente pro bono e non retribuito in modo materiale, ma tutte le volte che ci vado torno a casa veramente arricchito.

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                    Corso base fotografia Brescia

                    Ecco i dettagli: Corso base fotografia Brescia

                    Giunto ormai alla sua quarta edizione (vedi il link qui e qui ) ripropongo anche per questa primavera il Corso Base Fotografia.
                    Un metodo innovativo, due docenti (io e Vasilios) che possono seguirti in modo approfondito e costante. E tanta pratica.

                    Se invece sei già ad un buon livello e desideri metterti alla prova con un corso intermedio di fotografia clicca qui
                    Il corso tratta sia gli aspetti prettamente tecnici, legati all’utilizzo della macchina fotografica e dei suoi accessori, sia le tematiche riguardanti la lettura e la composizione dell’immagine.
                    Durante ogni lezione è previsto un set fotografico, allestito all’interno della sede del corso, un vero studio fotografico, il Whitewall studio di Brescia, dove tutti i partecipanti potranno immediatamente testare sul campo le nozioni appena apprese. Inoltre una delle 6 lezioni previste è dedicata ad una uscita in esterni.

                    Si parte il 29 febbraio e la prima lezione è gratis!

                    Momento di prove pratiche durante il corso base di Fotografia a Brescia presso Whitewall Studio

                    Il corso si svolge tutti i lunedì sera dalle 20,30 alle 22,30. Il costo dell’intero corso è di 80 euro per le 6 lezioni di 2 ore ciascuna.
                    Durante il periodo del corso sarà attivo un gruppo privato Facebook dove sarà possibile caricare esercitazioni, confrontarsi coi docenti e interagire con i compagni.

                    Argomenti trattati durante il corso:

                    Teoria dei colori
                    L’impostazione Manuale: questa sconosciuta 😉
                    Il triangolo dell’esposizione, le regole e i trucchi (cosa sono i tempi e i diaframmi, come si scelgono e perché)
                    ISO e rumore digitale
                    La Profondità di Campo
                    Composizione, regola dei terzi, cornici, punti di vista creativi
                    Temperatura colore (o Bilanciamento del bianco o White Balance)
                    Mettere a fuoco
                    Scelta dell’ottica
                    Formati: il Raw e il Jpeg
                    Le memorie e l’archiviazione file
                    Accenni su editing (scelta delle foto migliori), post produzione e fotoritocco

                     

                    Richiedi informazioni e il programma del corso base fotografia a Brescia

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                    Ecco alcune delle recensioni degli ex-corsisti:

                    Alcune recensioni degli allievi dei nsotri Corsi di Fotografia

                     

                    Corso intermedio fotografia Brescia

                    Parte il nuovo corso intermedio di fotografia a Brescia

                    Si parte lunedì 18 gennaio 2016, a Brescia: il corso intermedio si articola in 6 serate presso lo studio Whitewall dell’amico e collega Vasilios Valassis.

                    La formula dei 2 docenti secondo noi è vincente perchè si ha modo di seguire meglio gli studenti: abbiamo un’idea di corso di fotografia interattiva e dinamica, dove non si sta seduti a prendere appunti sul bloc notes. Grande importanza avrà la componente pratica dove si avrà modo di provare sul campo le proprie potenzialità, toccando con mano i limiti tecnici ad esempio dell’attrezzatura, cercando insieme vie creative per superarli. Come sempre ci sarà l’uscita diurna dove io e Vassi affiancheremo i partecipanti per consigli e chiarimenti.

                    Il corso intermedio è la naturale prosecuzione del corso base e infatti approfondisce concetti legati all’esposizione in situazioni critiche, alla composizione (che secondo me vale almeno la metà di una fotografia), alla gestione della luce naturale e artificiale, con un approfondimento sulla post produzione e quello che chiamo il digital enhancement della fotografia. Oggi infatti scattando in digitale nel formato negativo digitale (raw), le foto  necessitano di uno “sviluppo” digitale che viene fatto con software come Lightroom e/o Photoshop, la cosiddetta “camera chiara” (no, non è quella di Barthes, ma consiglio a prescindere di leggere questo meraviglioso libro: La_camera_chiara

                    Il fatto di avere uno studio a disposizione ci permette poi di avere un set già pronto che sfrutteremo per un focus sul ritratto con una modella che verrà appositamente per questo modulo.

                    Il costo dell’intero corso è  di 99 € e la prima lezione tra l’altro è gratis!

                    Richiedi informazioni e il programma del corso intermedio di fotografia a Brescia

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                    Alcuni dei partecipanti al corso base di fotografia
                    La locandina del corso intermedio di fotografia

                    Ritratto fotografico Brescia: David Kuster Dj

                    Ritratto fotografico Brescia: sessione in studio con David

                    David è un giovane dj brasiliano che vive in Franciacorta.  Ho avuto il piacere di conoscere David quando mi ha contattato per dei ritratti in studio. Ho subito accettato di fotografarlo, nonostante il periodo teoricamente di vacanza (;D) perchè mi piace sempre molto fotografare soggetti legati alla musica. I suoi generi sono samba, axè, pagode, funk, sertanejo, forro, bachata latina, reggaeton, salsa, house.

                    Perchè un ritratto fotografico nell’epoca degli smartphone?

                    Prima di contattarmi David si era fatto fare qualche fotografia da un amico. E come tutti noi David è pieno di immagini fatte con i telefonini che lo ritraggono durante le sue serate.

                    Ma con la crescita della sua attività da deejay David aveva bisogno di cambiare la sua immagine, potendo contare su delle fotografie con un look professionale e contemporaneo. Immagini da usare per il suo sito internet, per la pagina Facebook e per le locandine e le pubblicità che promuovono le sue numerose serate in provincia di Brescia
                    Dopo esserci scambiati qualche idea e mood board con Pinterest ho potuto conoscerlo di persona, sperimentando la sua simpatia e il suo calore sudamericano. Nello studio risuonavano note immaginarie di samba e reggaeton mentre scattavo la sessione dei suoi ritratti.

                    Ho sperimentato diverse tecniche di illuminazione artificiale in studio (il Whitewall) facendo un largo uso del beauty dish che adoro per questo genere di ritratti un po’ dark. Avevo chiesto a David di portare outfit diversi e che comunque rappresentassero il suo stile: alcuni abiti colorati e sgargianti, altri invece più minimal ed eleganti.

                    Per le luci ho sempre usato due o tre  lampade da studio e un flash a slitta per la rim light o per il flare direttamente nell’inquadratura, come nella fotografia con David alla consolle.

                    Eccone una prima selezione dei ritratti fotografici di David

                    Ritratto di David
                    Il dj alla consolle
                    Un ritratto elegante di david
                    David al mixer
                    Un primo piano in bianco e nero
                    David in occhiali da sole e giacca

                    Ecco il link alla pagine Facebook di David se volete seguirlo in una delle sue esplosive serate! David-Kuster Dj su Facebook

                    Contattami per maggiori informazioni o per un preventivo

                    Che sia per una sessione di ritratti in studio o per uno shooting in location esterna sarò felice di risponderti
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                    Corso base di fotografia a Brescia per l’associazione Tempo Ritrovato

                    Primo corso base di fotografia a Brescia città

                    Brescia è sicuramente una città piena di corsi e molto di questi sono corsi di fotografia, alcuni anche molto radicati nella tradizione. Deve aver pensato questo l’associazione brianzola Il Tempo Ritrovato quando mi ha contattato per propormi di tenere il loro primo corso base di fotografia nella città di Brescia. Il primo corso si è tenuto il martedì sera dalle 21 alle 23 nelle aule del Centro Paolo VI di Brescia, suddiviso su 7 lezioni di cui 2 uscite pratiche.  Gli argomenti trattati nel corso sono stati quelli adatti ad un primo approccio col mondo delle reflex e del digitale. Come ormai tradizione sono stato affiancato da Vasilios Valassis, il mio partner per i corsi di fotografia (e non solo!) . Leggi qui il resoconto del primo corso di fotografia fatto con l’amico Vassi presso lo studio Whitewall.
                    Dopo una breve introduzione abbiamo trattato la teoria del colore (colori analoghi e complementari), abbiamo visto il funzionamento della reflex e accennato  a concetti come pixel e risoluzione. Il cuore del corso è stata sicuramente la lezione dedicata all’esposizione e alla corretta coppia tempi/diaframmi (anche se sarebbe più corretto parlare di triangolo, vista la presenza degli Iso).

                    Con l’aiuto di esempi pratici abbiamo approcciato concetti fondamentali come quello della profondità di campo e delle messa a fuoco, come pure abbiamo spiegato uno di quegli elementi che spesso rovinano una foto: il bilanciamento del bianco. Spazio anche alle regole base della composizione (un aspetto questo che secondo me meriterebbe un corso ad hoc, data la sua importanza), discusse guardando le opere dei grandi maestri dell’obiettivo, da Ansel Adams, Cartier-Bresson, a McCurry.

                    La prima delle uscite pratiche l’abbiamo svolta un sabato pomeriggio in centro a Brescia,  schivando lo  shopping prenatalizio. Per i partecipanti al corso si è trattato di un’utile esperienza per mettere in pratica le conoscenze apprese nelle prime lezioni. Al ritorno in aula abbiamo selezionato le immagini e discutendole insieme abbiamo provato a fare un veloce miglioramento in post produzione.
                    A breve ci saranno altre novità come il corso Intermedio di fotografia, quindi … Stay tuned! 😀

                    Contattami per informazioni

                    Se vuoi maggiori informazioni sui miei corsi scrivimi, sarò felice di risponderti
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                    Ecco alcune foto scattate durante l’uscita pratica del corso

                    Alcuni dei partecipanti al corso base di fotografia
                    Cornici naturali
                    All’interno del Teatro Grande di Brescia
                    L’impugnatura corretta della fotocamera
                    Uno dei partecipanti del corso

                     

                     

                    Mostra “Il tempo nel mezzo”

                    Mostra di fotografia a Brescia Il tempo nel mezzo

                    Dal 22 al 24 maggio presso Palazzo Mondini a Brescia ho avuto il privilegio di esporre insieme ad altri 4 colleghi (Giorgio Baruffi, Andrea Gilberti, Alberto Mancini, Alberto Petrò) per la mostra Il tempo nel mezzo.

                    Come nasce l’idea della mostra?

                    E’ tutto nato da Andrea, che in occasione della pensione di suo papà, il mitico Gino Gilberti, storico fotografo matrimonialista bresciano, decide di fargli un omaggio: una mostra che trascenda i limiti della fotografia di matrimonio, spesso considerata dagli altri fotografi come figlia di un dio minore. Da quel momento ci siamo trovati periodicamente, confrontandoci sulla nostra idea di mostra e più in generale di fotografia, sulle persone da coinvolgere e sulle possibili location.

                    Tentativi di taglio dei passe-partout
                    Massimo Minini con noi 5 fotografi bresciani
                    Istantanea da una delle riunioni settimanali…

                    Il tempo nel mezzo. Da dove arriva questo nome?

                    In una delle settimanali riunioni pre-evento che abbiamo tenuto presso lo studio In Limbo abbiamo cominciato a fare  brain storming: serviva un nome evocativo, che richiamasse l’idea che ci accomuna di fotografia e che possibilmente non svelasse troppo, senza esplicitare che si trattava di fotografie di matrimonio.

                    Giorgio ha introdotto il concetto della parola greca “Kairos” che significa  “il momento giusto”. I greci infatti, più di 2500 anni fa (!!) differenziavano il tempo in ordinario (Kronos), ossia la normale sequenzialità dei momenti che si seguono, e in Kairos, il tempo straordinario in cui “qualcosa” accade. A Traù in Croazia, in un convento, c’era uno bassorilievo che rappresentava il Kairos greco: un giovane fanciullo nudo che correva.
                    Secondo i greci antichi, Kairos era la divinità (poco conosciuta e rappresentata) del momento che deve essere afferrato (dal ciuffo di capelli sulla fronte del ragazzo); altrimenti il momento è andato per sempre e non può più essere ri-catturato (infatti la parte posteriore della testa del fanciullo è senza capelli).

                    Il libro de Il Tempo nel Mezzo
                    Bassorilievo del dio Kairos

                    E la cosa che mi affascina molto come fotografo è che sei tu che decidi che peso dare a questo tempo straordinario, ponendo un accento sulla normale sequenzialità del tempo ed estraendo un frammento di significato. Se Kronos ha una natura quantitativa quindi, Kairos è essenzialmente quindi un concetto qualitativo.
                    Insomma un concetto perfetto per dei fotografi di reportage: non a caso Kairos è stato spesso avvicinato al “momento decisivo” di Henri Cartier-Bresson.

                    Locandina della mostra

                     

                    I tre giorni di evento

                    La partecipazione del pubblico all’evento è stata pazzesca, abbiamo contato più di 1.000 persone che durante i tre giorni sono venuti a vedere la mostra. E i commenti sono stati davvero entusiastici. Ognuno di noi 5 fotografi è abbastanza adulto e ha visitato abbastanza mostre per riconoscere un commento di cortesia da un giudizio dato col cuore, in modo sincero.

                    Alcune opere della mostra Il Tempo nel Mezzo
                    Il pubblico guarda le opere in mostra

                    La location: Palazzo Mondini

                    Tanto ha contribuito  la location: il fascinoso Palazzo Mondini (palazzo che in realtà non esiste nella toponomastica bresciana: semplicemente lì viveva il signor Mondini 😉 ) con il suo cortile, le pareti scrostate, il suggestivo lucernario sulla scalinata e il suo fascino retrò e sgarruppato.

                    Mia figlia Gaia scende la bella scalinata di Palazzo Mondini
                    Le scale interne di Palazzo Mondini
                    Il lucernario all’interno di Palazzo Mondini

                    L’allestimento e le luci

                    Molto ha contribuito l’allestimento, coordinato in prima persona da Alberto Petrò che ha messo a disposizione di tutti la sua esperienza nell’organizzazione di eventi culturali ed artistici. Le raffinate luci di Catellani & Smith hanno impresso una cifra estetica sofisticata e vagamente misteriosa, alimentate da un impianto elettrico un po’ di “fortuna”. Sì perchè prima della mostra, la parte di palazzo Mondini che abbiamo usato per esporre le 50 fotografie, era ricoperta da cumuli di polvere e abbandono, senza acqua e corrente.

                    Il tempo nel mezzo – Mostra di fotografia di matrimonio
                    Una sala interna della Mostra Il Tempo nel Mezzo
                    le grandi pulizie per l’allestimento
                    e via di martello…

                    Gli ospiti e i partner

                    Una grande parte del successo va sicuramente ai partner: Massimo Minini, il grande gallerista e collezionista bresciano, ci ha onorato della sua presenza all’inaugurazione, scrivendo per la mostra un commento bellissimo e in generale sposando generosamente il progetto espositivo. Il critico d’arte del quotidiano La Stampa Marco Vallora ha portato alla mostra i grandi fotografi Ferdinando Scianna (Magnum) e Mario Cresci, intessendo colte dissertazioni sulla fotografia con il pubblico e con gli ospiti.

                    Massimo Minini guarda una mia foto 🙂
                    Massimo Minini alla mostra Il tempo nel Mezzo
                    Proiezione di foto con intervento del critico d’arte de La Stampa Marco Vallora
                    Mario Cresci alla mostra
                    Mario Cresci discute con Alberto Mancini per la proiezione
                    L’assessore alla Cultura di Brescia Laura Castelletti durante la proiezione

                    Nicola Falappi e Erminando Aliaj

                    Nicola Falappi di StudioQuaranta ha allestito con gusto raffinato il cortile e gli spazi della mostra. L’emergente fotografo di moda Erminando Aliaj che con i suoi ritratti per una volta ci ha fatto sentire dall’altra parte dell’obiettivo.

                    Un allestimento floreale di Nicola Falappi (Studio Quaranta)
                    Brunch domenicale nel cortile di Palazzo Mondini
                    Il fotografo Erminando Aliaj (foto Alberto Petrò)

                    La musica

                    Per la parte musicale Titti Castrini (compagno di tour di Vinicio Capossela), Dj Webb, Violin & Cello Duo e il pianista Simone Lombardi hanno creato suggestive partiture sonore.

                    Titti Castrini intrattiene con il suo sound
                    Violin & Cello durante l’inaugurazione

                    Food e dintorni

                    Perimetro Good Food e Fuori di Mente (Mente Locale) hanno pensato a nutrire anche il corpo dopo tanto soul food.. 😉

                    Fuori di mente mobile catering, Mente Locale Brescia

                     

                    Le fotografie

                    Credo (spero) che la componente principale del successo della mostra sia stata data però dalla qualità delle 50 fotografie:
                    5 fotografi di matrimonio, 5 diversi modi di interpretare “il tempo nel mezzo” e la storia parallela che si dipana lungo uno dei giorni più densi di significati e pathos nella vita di ognuno.

                     Leggi il comunicato stampa ufficiale della mostra Il Tempo nel Mezzo


                     

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                    I migliori fotografi di matrimonio a Brescia (secondo Matrimonio.com :-) )

                    Sono uno dei migliori fotografi di matrimonio grazie ai Wedding Awards 2015!

                    Vuoi sapere quali sono i migliori fotografi di matrimonio a Brescia (almeno secondo matrimonio.com) ?
                    Stamattina apro la mail e ricevo una di quelle notizie che ti fanno cominciare bene le giornate: matrimonio.com mi comunica che ho vinto i Wedding Awards 2015!! Sono davvero felice di essere tra i 6 fotografi premiati in provincia di Brescia con i Wedding Awards con il massimo del punteggio (su 96 presenti in provincia di Brescia attivi sul sito). Io sono convinto che la concorrenza, pur in un mercato in contrazione come quello dei matrimoni, sia sempre positiva: ti spinge a non sederti mai sugli allori, al continuo aggiornamento. Quindi  in presenza di un numero così vasto di possibili fotografi la strada maestra l’unica strada per differenziarsi, almeno per come la vedo io, è quella di puntare sulla qualità.

                    La mail che mi annuncia la vincita del premio

                    Come specifica l’attestato dei Wedding Awards questo è un premio che è stato dato a me e allo studio Gilberti Manfredi che rappresento, per essere una delle aziende maggiormente raccomandate e meglio valutate dalle coppie di matrimonio.com

                    L’attestato dei wedding Awards

                    Cosa sono i Wedding Awards?

                    Per una volta tanto non sono concorsi messi in palio e giudicati da fotografi. Nei Wedding Awards contano solo le recensioni delle coppie di sposi, in una perfetta logica di UGC, ossia User Generated Content. Un po’ come se matrimonio.com fosse l’equivalente di Tripadvisor per il mondo delle nozze.

                     

                    Cosa è Matrimonio.com

                    Matrimonio.com, di proprietà di un gruppo spagnolo, è un vero colosso del settore con recensioni per più di 32.000 fornitori legati al mondo delle nozze.

                    Ecco sotto i migliori fotografi in provincia di Brescia secondo il sito spagnolo: si tratta di 6 fotografi e un operatore video. Grazie ancora alle mie coppie di sposi, questo premio è uno stimolo a migliorarmi sempre alla ricerca della massima qualità! 😉

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                    Reportage evento Fashion Area Docks – pt. 2

                    La photogallery del Fashion Event

                    Ecco la seconda parte con il reportage dell’evento area Docks primavera-estate 2015
                    Clicca qui se vuoi vedere la prima parte

                     

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                    Fotografo evento Area Docks Brescia – pt. 1

                    Reportage fotografico della nuova collezione P/E Area Docks

                    Per un fotografo di eventi a Brescia partecipare al lancio della nuova collezione primavera – estate di Area Docks è al tempo stesso una garanzia e una grande sfida.
                    Una garanzia perchè il team di Alberto Marengoni e Giancarlo Ruggeri ha curato ogni dettaglio nei minimi particolari: la sfilata delle modelle con i nuovi outfit, light design, musica, aperitivo, installazioni..

                    High heels

                    Un gioco di ombre

                    Una grande sfida perchè l’ambiente è talmente carico di stimoli visivi che riuscire a documentare tutto, o almeno una buona parte, è molto difficile.
                    Una serata che in sintesi è un mix equilibrato di eleganza, dettagli di tendenza e presenza di socialites in una delle location più scenografiche di Brescia.
                    Il set fotografico di Area Docks ha immortalato tutti gli outfit dei modelli e delle modelle (tra questi ho rivisto Luana Vollero, un volto noto per i bresciani)

                    Shooting Luana Vollero

                    La modella Ilaria Mitro

                    Biliardino

                     

                    La novità della serata è stata la liaison tra fashion e cultura.

                    L’installazione “Scatole nere” realizzata da 15 giovani artisti bresciani del collettivo “Artisti in cantiere” sotto la direzione artistica di Vera Uberti è stata realizzata appositamente per la serata.

                    Lo skyline dell’installazione

                    Utilizzando 1.000 scatole industriali di ferro, il team ha dato vita ad un paesaggio che diventa ‘umano’ grazie alla partecipazione del pubblico.
                    Citazioni, sogni, fantasie, segreti, frustrazioni, frammenti di vita privata, musiche e poesie sono gli ingredienti dell’installazione che Artisti in Cantiere ha proposto ad Areadocks.

                    Sullo sfondo l’installazione Scatole nere di “Artisti in cantiere”

                    Ecco la descrizione del progetto artistico nelle parole della curatrice:
                    ‘’All’interno di una città, e ancor più in una metropoli, ognuno di noi vive ‘come in una scatola nera’, chiuso in se stesso. Ci sentiamo al sicuro, ma la solitudine e l’assenza di un confronto ci possono isolare. La condivisione delle proprie ansie e dei timori, ma anche delle proprie gioie e aspirazioni, è fondamentale e deve essere recuperata in un mondo in cui la solidarietà e la complicità si fanno sempre più necessarie” sostiene Vera Uberti, autrice di ‘Scatole Nere’ e direttrice artistica di Artisti in Cantiere.
                    I visitatori sono stati invitati a partecipare ascoltando con delle cuffie le voci della città, tutte testimonianze vere e inedite.

                    Il pubblico ascolta le registrazioni dell’installazione

                    Roberto, un futuro fotografo 🙂

                    Allo stesso tempo alcuni di loro hanno raccontato se stessi, svuotandosi delle proprie preoccupazioni, lasciandosi andare a dichiarazioni segrete e uscendo dal proprio perimetro di confinamento.
                    ‘Liberazione’ e ‘catarsi’ sono dunque le parole chiave dell’opera ‘Scatole nere’, ma sono anche la funzione e l’aspirazione massima proprio dell’arte contemporanea.

                    >> Guarda la seconda parte della photogallery dell’evento Area Docks

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                    Link e approfondimenti:

                    Il  sito di Luana Vollero se volete rimanere aggiornati sulle sue mille attività 😉 www.luanavollero.com ).

                    Qualche info in più su Artisti in Cantiere

                    Artisti in Cantiere è un gruppo multidisciplinare, un open source in cui tutti possono fare esperienza liberamente: designers, fotografi, studenti di nuove tecnologie, decoratori, grafici e architetti. Areadocks, ancora una volta ha offerto loro il proprio spazio e li ha sostenuti, diventando così il cuore pulsante dell’incontro e del dibattito dell’arte contemporanea a Brescia.

                    DIREZIONE ARTISTICA
                    Vera Uberti

                    PRODUZIONE
                    Stefano Ceresara

                    COMUNICAZIONE
                    Anna Piergentili

                    GRAFICA
                    Cristiano Bertasi
                    Cosima Neumann
                    Ginevra Maria Rossi

                    ARTISTI
                    Arianna Andreis
                    Cristiano Bertasi
                    Stefano Ceresara
                    Valeria Foresti
                    Cosima Neumann
                    Marcello Palazzolo
                    Jody Parisi
                    Anna Piergentili
                    Silvia Quadrini
                    Roberto Quartieri
                    Eleonora Rossi
                    Ginevra Maria Rossi
                    Vera Uberti
                    Francesco Visentini
                    Daniele Viti

                     

                    Engagement Photo session Brescia

                    Servizio fotografico Engagement

                    Beatrice e Giuseppe


                    Ho conosciuto Beatrice per lavoro: come fotografo di matrimonio collaboriamo spesso essendo lei una delle migliori wedding planner a Brescia e provincia (per me è la migliore 😉 ).
                    Quando mi ha confidato  di voler fare un regalo al suo fidanzato Giuseppe, organizzando un servizio fotografico a sorpresa, mi è parsa un’idea fantastica. D’altronde, da una creativa come Beatrice c’era da aspettarsi qualcosa di particolare…

                    La location

                    Il periodo invernale non consentiva uno shooting in una location esterna, quindi si trattava di trovare qualcosa di particolare e indoor e che rappresentasse al meglio lo stile di Beatrice e Giuseppe. Serviva un posto a cui loro fossero legati, per riuscire a fare scattare la giusta chimica  fotografica..
                    La location che mi ha proposto Beatrice, il  Kameleon Lab, ha superato le aspettative. E’ un grande open space a nord di Brescia, ricavato da un capannone e trasformato radicalmente dall’artista Roberto Radici in uno spazio multifunzionale dalle diverse anime: un po’ studio-laboratorio creativo, un po’ club per serate ed eventi, ed un po’ negozio di arte e interior design.
                    Insomma, il sogno di chiunque almeno una volta nella vita, sia stato attraversato dall’idea un po’ folle di essere un’artista…

                    Un cocktail alle 10 di mattina… ma solo per esigenze fotografiche 😉
                    Beatrice, Giuseppe e il Kameleon Lab


                    All’interno del Kameleon ci sono tantissimi riferimenti al cinema, soprattutto nel loft superiore: vecchi poster e fotografie di divi di Hollywood e Cinecittà e addirittura un proiettore originale anni ’50 che fa molto Nuovo Cinema Paradiso e mi ha fatto salivare come un San Bernardo.. 🙂
                    Troppo ghiotta l’occasione per non fare qualche scatto a tema.

                    La ruota del proiettore è un frame ideale
                    Il loft del Kameleon con le foto dei divi di Hollywood e Cinecittà
                    Il fascino delle vecchie pellicole 😉
                    Atmosfera da noir Anni ’50

                    Beatrice e Giuseppe si sono mostrati subito a loro agio di fronte all’obiettivo: in pochi minuti io sono uscito di scena, lasciando diventare protagonista la loro alchimia e la loro passione, visibile e naturale in ogni scatto.


                    Tanta passione, miscelata con una buona dose di simpatia e naturalezza. Sul set non sono mancati i momenti divertenti: grazie al loro lavoro di organizzatori di eventi Beatrice e Giuseppe sanno come coniugare la professionalità con quel pizzico di follia che rende magica l’atmosfera.
                    D’altronde non è un caso che l’agenzia di Beatrice si chiami “Follemente 360 Wedding & Events” … 🙂

                    Il Kameleon è un luogo che sa mixare il contemporaneo con un particolare gusto vintage.
                    Ho voluto ricreare questa atmosfera anche nella mia post produzione fotografica, utilizzando alcuni filtri e preset di Lightroom ed Exposure che emulassero le vecchie pellicole analogiche.
                    Digital images, analog soul!

                    Emulazione di pellicole vintage





                    Davvero una gran bella esperienza! Grazie a Beatrice e Giuseppe… Alla prossima!

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