Archivi categoria: fotografi bresciani

Mostra al Brescia Photo Festival

Una mia mostra al Brescia Photo Festival per la Mille Miglia

In occasione della nuova edizione della gara di regolarità per auto storiche Mille Miglia, il curatore del Brescia Photo Festival Renato Corsini mi ha chiesto di realizzare un reportage fotografico su una realtà specifica legata al mondo dei motori: quella relativa alla velocità virtuale. Confesso che me la cavo meglio con la macchina fotografica piuttosto che con il volante o con un joystick: infatti la mia conoscenza relativa al mondo dei video giochi di auto e gare automobilistiche era ferma ai ricordi dell’adolescenza, quando con i compagni dell’Arnaldo ogni tanto, soprattutto durante gli scioperi, si “bruciava” e si faceva una capatina nelle sale giochi di allora,  il mitico Piccadilly all’angolo di via X Giornate (quello  più fighetto, contrapposto a quello della stazione).
Erano luoghi permeati di un’oscura carica trasgressiva, dove le risse erano all’ordine del giorno e dove le “saponette” dell’Arnaldo non erano ben viste.

Da allora non ho praticamente più toccato un computer per giocare ad un videogame: quando ho cominciato ad informarmi sul mondo attuale delle gare automobilistiche elettroniche ho scoperto che le sale giochi tradizionali praticamente non esistono più da anni, soppiantate dalla doppia spinta delle Playstation domestiche e delle sale slot, ben più redditizie per i gestori. Per settimane ho vagato online su siti e forum, per scoprire che i video giochi di auto, se ancora si possono chiamare così, sono una nicchia di un fenomeno vastissimo. Ora parlare di videogames è riduttivo: la parola d’ordine della velocità virtuale è sim racing, con tanto di campionati automobilistici virtuali, live streaming, scuderie ufficiali, televisioni al seguito e fiere dedicate come quella di Nurburg.

Dopo avere frequentato un po’ questo mondo, scoperto che è un mondo molto domestico e non troppo fotogenico (la maggior parte dei driver partecipa ai campionati al proprio pc di casa), aver sbattuto la faccia contro qualche muro confesso che la mia conoscenza dei motori e dei videogames è migliorata solo leggermente.
Per fortuna lungo il percorso ho avuto la fortuna di incontrare due persone, Luca e Davide, che gestiscono due nuovi centri di simulazione di velocità virtuale agli antipodi della provincia bresciana, a Desenzano e Orzivecchi. Grazie a loro ho scoperto che esistono appunto dei saloni specializzati con diverse postazioni dotate di tecnologie avanzatissime che ti consentono di provare l’ebbrezza della guida di una vettura di Formula 1.

 

Fiera dedicata al Sim Racing di Nurburg

Il centro D2D Simulation

Il centro Virtual Racing a Desenzano del Garda

 

Līmĕn un nuovo studio fotografico a Brescia

Una nuova idea di studio: Līmĕn

Nei giorni scorsi abbiamo inaugurato la nostra nuova casa: 5 professionisti dell’immagine, fotografi e videomaker, con storie e background diversi uniscono le forze per creare condivisione e sinergie. Andrea Gilberti, Matteo Giobini, Nicola Lucini, Roberto Ricca e Carlo Tonini.

Cos’è Līmĕn

Dopo un brainstorming di qualche giorno e diverse opzioni sul piatto abbiamo optato per questa parola latina dal significato molto vicino a quello che volevamo comunicare. Dal dizionario latino ecco i diversi significati della parola:

– soglia, uscio, ingresso, entrata
– casa, abitazione
– principio, inizio, esordio
– (in una gara) linea di partenza
– confine, frontiera, limite estremo<a
– sbarra, steccato

In particolare l’idea di un nuovo inizio e di una casa, un’entrata ci hanno convinto a scegliere questo nome.

Chi sono i componenti di Līmĕn

Dopo l’esperienza in via San Zeno 42 a Brescia, chi per alcuni di pochi mesi (come me, Matteo e Nicola) e per altri di diversi anni (Andrea) abbiamo preso la decisione di spostarci in questo nuovo spazio in via Privata de Vitalis 26 bis. La distanza fisica era di poche centinaia di metri dal precedente studio, ma quella mentale era enorme. Qui finalmente potevamo pensare in grande. Alla Gilberti-Ricca e a Wedding Movie nei mesi si sono aggiunti prima Carlo Tonini (videomaker e “uomo del drone”) e poi l’amico fotografo Alberto Mancini. Ecco quindi completa la squadra di Līmĕn

L’inaugurazione dello studio

Giovedì 13 aprile, dopo diversi mesi dal nostro effettivo trasferimento, abbiamo fatto l’inaugurazione coinvolgendo anche i nostri vicini di casa: Nicola Falappi di Studio40 e la sarta Rosa Bussi. E’ stata una serata magica, grazie anche al catering di Armony & Banqueting. Tanti amici, colleghi e clienti sono venuti a trovarci nella nostra nuova casa, hanno visitato anche gli studi di Nicola e Rosa e hanno potuto godere un po’ di fresco sulla nostra fantastica terrazza.
Per l’occasione Matteo, Carlo e Nicola avevano preparato un video di presentazione di ognuno di noi, mentre noi fotografi avevamo stampato delle nostre immagini fatte negli anni appese alle scale di ingresso e sul tavolo sospeso che occupa tutta la lunghezza del nostro studio. Inoltre Andrea e Alberto hanno fatto dei bellissimi ritratti con il loro amato banco ottico, appendendoli poi in delle light box appese in studio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Corso intermedio fotografia Brescia

Parte il nuovo corso intermedio di fotografia a Brescia

Si parte lunedì 18 gennaio 2016, a Brescia: il corso intermedio si articola in 6 serate presso lo studio Whitewall dell’amico e collega Vasilios Valassis.

La formula dei 2 docenti secondo noi è vincente perchè si ha modo di seguire meglio gli studenti: abbiamo un’idea di corso di fotografia interattiva e dinamica, dove non si sta seduti a prendere appunti sul bloc notes. Grande importanza avrà la componente pratica dove si avrà modo di provare sul campo le proprie potenzialità, toccando con mano i limiti tecnici ad esempio dell’attrezzatura, cercando insieme vie creative per superarli. Come sempre ci sarà l’uscita diurna dove io e Vassi affiancheremo i partecipanti per consigli e chiarimenti.

Il corso intermedio è la naturale prosecuzione del corso base e infatti approfondisce concetti legati all’esposizione in situazioni critiche, alla composizione (che secondo me vale almeno la metà di una fotografia), alla gestione della luce naturale e artificiale, con un approfondimento sulla post produzione e quello che chiamo il digital enhancement della fotografia. Oggi infatti scattando in digitale nel formato negativo digitale (raw), le foto  necessitano di uno “sviluppo” digitale che viene fatto con software come Lightroom e/o Photoshop, la cosiddetta “camera chiara” (no, non è quella di Barthes, ma consiglio a prescindere di leggere questo meraviglioso libro: La_camera_chiara

Il fatto di avere uno studio a disposizione ci permette poi di avere un set già pronto che sfrutteremo per un focus sul ritratto con una modella che verrà appositamente per questo modulo.

Il costo dell’intero corso è  di 99 € e la prima lezione tra l’altro è gratis!

Richiedi informazioni e il programma del corso intermedio di fotografia a Brescia

[contact-form-7 404 "Non trovato"]
Alcuni dei partecipanti al corso base di fotografia
La locandina del corso intermedio di fotografia

In mostra alla Biennale dei Cedri

Una mia mostra sul cibo in esposizione alla V Biennale dei cedri

Su invito del gallerista Renato Corsini a maggio metto un po’ ordine nel mio archivio con l’obiettivo di ottenere una mostra coerente sul tema del cibo e dell’immigrazione. Corsini infatti, insieme a Ken Damy, altro nome storico della fotografia bresciana che da qualche anno si divide con la Calabria, stanno collaborando alla direzione artistica della V Biennale dei Cedri che per il 2015 è dedicata all’uomo nomade e Peregrinazioni, Terre Lontane, Luoghi, Etnie, Memorie. Un tema  attuale in questi tempi…

Io da anni sto svolgendo un lavoro  (con molte pause) sulla presenza degli immigrati nel territorio bresciano ed inevitabilmente un terreno di contaminazione è il cibo e i relativi ristoranti etnici che da qualche anno sono comparsi anche a Brescia. Oltre agli immancabili kebab e sushi, ci sono ristoranti africani, bosniaci, indiani, russi, marocchini..

Se fino a qualche anno fa la clientela di questi ristoranti era composta da immigrati e da qualche bresciano alternativo, negli ultimi tempi la clientela si è molto diversificata. Al Taj Mahal, il ristorante indiano-rumeno (questa è una delle meraviglie dell’integrazione 🙂 ) di Brescia, ormai i clienti bresciani sono più della metà.

Qui sono pubblicati alcuni dei 25 scatti in mostra. La Biennale si svolge in Calabria e in particolare al Palazzo Rinascimentale di Aieta, Palazzo Cavalcanti a Verbicaro, al Museo della terra a S.Domenica Talao, al palazzo ducale di Maierà e Grisolia, ed anche a Orsomarso, Scalea e Diamante; sono previsti inoltre seminari, workshop ed incontri con gli artisti.

 

Maggiori informazioni: http://www.atelierdufauxsemblant.it/inaugurazione-biennale-fotografica-l-uomo-nomade/

 

Comunicato stampa mostra Il tempo nel Mezzo

Comunicato Stampa:

IL TEMPO NEL MEZZO

Locandina della mostra

Giorgio Baruffi / Andrea Gilberti / Alberto Mancini / Alberto Petrò / Roberto Ricca

“Nel mezzo del tempo ordinario (kronos), il tempo straordinario (kairos) accade.”

Così come ogni fotografia è un racconto di luce e granuli d’argento (oggi pixel), così ogni reportage è una storia a sè. A prescindere dalla storia, il reportage ha il potere di penetrare, attraverso pochi fermi-immagine, un mondo invisibile, svelando tutti i dettagli necessari affinché l’essenziale possa emergere.

Per fare ciò il fotografo deve plasmarsi attorno al mondo che sta per raccontare con intuizione e determinazione, poichè spesso non è l’evento appariscente la chiave di lettura, bensì particolari apparentemente silenziosi. Nel reportage ogni storia ha bisogno di un’estetica che si adatti agli spigoli di una vecchia madia in una masseria del sud Italia, o allo sconfinato paesaggio montano nel Perù amazzonico, o al rispetto di fronte a quel viso che ti guarda implacabile uscendo dal Brooklyn Label e non puoi che ammirarlo per un attimo soltanto. La forza del reportage sta anche nel non fotografare.

Questa storia si ripete da secoli ed è un classico fotografico. Ogni storia, tra un brindisi ed un bacio, nasconde attimi di tiepida intimità, momenti inconsueti di sospensione in un tempo di mezzo, situazioni apparentemente distaccate da ciò che di più importante sta accadendo attorno, riservate ad un occhio sensibile: una telefonata inaspettata, la densità dei pensieri di quell’uomo seduto in disparte, l’attesa di tre persone all’ombra di un portone. Questi dettagli non hanno un valore intrinseco, ma se colti intelligentemente, possono trovare la giusta collocazione nella narrazione, così che il reportage possa diventare davvero un documento veritiero.

La mostra

Cinque professionisti si confrontano sul tema del matrimonio, estraendo dai loro archivi 50 immagini che rappresentano quella storia parallela che non viene raccontata abitualmente, ma che merita di essere vista. Non si tratta di un reportage di ricerca sul matrimonio, bensì di un’attenta selezione di fotografie che vanno ben oltre la committenza. Esse offrono una visione rara, che ribalta la concezione estetica legata a questo evento. Durante il matrimonio i fotografi si prendono il loro momento per poter raccontare in maniera personale il resto, e cioè il tempo nel mezzo: fotografie tra le fotografie, un reportage allo stato puro.

1000 fans sulla pagina Facebook!

Oggi ho raggiunto 1000 likes sulla mia Facebook page

Sono felice: oggi ho superato i 1000 fans sulla mia pagina Fb Roberto Ricca Fotografo 🙂

Per l’occasione volevo creare una Facebook cover divertente e curiosando un po’ sul web ho trovato un’app che permetteva di ottenere un puzzle con una tessera mancante. Ho quindi recuperato un’immagine scattatami dal fotografo-gallerista Renato Corsini durante una delle sue mitiche giornate nella sua bellissima casa di Bedizzole. Qui è facile incontrare, riuniti per parlare di fotografia e per mangiare una fetta di salame e bere un bicchiere di vino fotografi come Gianni Berengo Gardin, il più famoso fotografo italiano, insieme ad altri grandissimi come Giorgio Lotti, Uliano Lucas, Nino Migliori, Francesco Cito, Pepi Merisio, Romano Cagnoni..

Quel giorno Renato mi ha chiesto di fare un reportage (ecco qui il link all’articolo) ed ecco spiegato il retroscena dietro a questa foto per me mitica, accanto ai mostri sacri della fotografia italiana. Inutile dire che un ingrandimento di questa foto è appesa accanto alla mia scrivania per ricordarmi di quanto sono fortunato…

Per un sopraggiunto accesso di modestia mi sono “oscurato” sul lato sinistra della foto e ho utilizzato la tessera mancante del puzzle come foto del mio profilo della pagina Facebook.

Contattami per un preventivo

Che sia per uno shooting o per un reportage del tuo evento aziendale sarò felice di risponderti
[contact-form-7 404 "Non trovato"]

 

Fotografi bresciani premiati

Il progetto Yourself dell’omonimo collettivo vince il primo PhotoEbook

Il collettivo Yourself, di cui faccio parte insieme ai fotografi bresciani Roberto Massini e Cristian Zambelli, ha vinto la prima edizione del concorso fotografico PhotoEbook indetto dalla casa editrice Emuse.

>> Cos’è Yourself?

Yourself è un collettivo ed un progetto fotografico di reportage sociale. Per oltre un anno abbiamo frequentato a Brescia gli spazi dismessi delle aree abbandonate dell’ex Metallurgica Tempini, nella zona tra via Milano ed il cimitero. Qui abbiamo conosciuto, e  poi fotografato, la vita delle persone che lì vivevano in condizioni estreme. Ali dal Mali e Richi dal Punjab ci hanno aperto le loro abitazioni temporanee e uno squarcio della loro vita.

Dopo un periodo di “embargo” auto imposto per non creare problemi agli abitanti di Yourself, abbiamo deciso che era giunto il momento di far uscire questo progetto, per cercare di far conoscere, ai bresciani in primis, una realtà di emarginazione invisibile, situata a poche centinaia di metri da poli dello shopping cittadino come il centro commerciale Freccia Rossa.
Ghetti come Yourself sono diffusi in tutta Italia, soprattutto nella ricca (una volta?) e annoiata provincia del Nord Italia: ecco perchè questo progetto trascende i confini locali, diventando purtroppo una conseguenza di politiche sbagliate sull’immigrazione.

Per vedere le foto e per tutti gli approfondimenti visitate il sito www.yourselfproject.com

L’articolo di BresciaOggi che parla del premio

Corso di fotografia a Brescia in studio

Corso base di fotografia a Brescia

Docenti: Roberto Ricca e Vasilios Valassis

Il corso è suddiviso in 5 lezioni (lunedì sera 20.30-22.30) dal 22 settembre per 5 settimane consecutive.
Il corso prevede una formazione base sulla macchina fotografica e sulle tecniche di scatto: la parte principale verrà incentrata sulle regole della composizione e i colori in fotografia con un accenno al fotoritocco.
Il corso si terrà in uno studio fotografico a Brescia (zona Caionvico): ogni lezione prevede la possibilità di fare molta pratica, in più una delle 5 serate sarà un’uscita pratica a Brescia.
Il costo dell’intero corso è di 80 euro. Invieremo di volta in volta tutto il materiale utilizzato per le proiezioni e approfondimenti.
Il corso è a numero chiuso per far si che l’aula non sia dispersiva e che ci sia la possibilità da parte nostra di seguire in modo specifico ogni singolo partecipante.

Info e prenotazioni: 3397307160 (Roberto) – 3407781151 (Vasilios)

Corso di fotografia a Brescia

Web:
https://www.robertoricca.com
http://www.vasiliosvalassis.it
http://www.whitewallstudio.net/

[contact-form-7 404 "Non trovato"]

Fotografi bresciani in mostra alla Wave Photogallery

Made in Brescia: mostra di fotografi bresciani

Sono felice di essere stato uno dei fotografi di Brescia selezionato per la mostra “Made in Brescia” alla Wave Photogallery: una panoramica su alcuni dei migliori fotografi a Brescia e provincia.

Locandina Made in Brescia

Seppur parziale (tanti altri bravi fotografi non sono presenti) è stato un piacere ritrovare vecchi e nuovi amici e colleghi come Stefano Pizzetti, Ramona Zordini, Gianluca Checchi, Lionel Abrial, Alberto Petrò, Mauro Prandelli. La mostra è poi stata l’occasione  per conoscere nuovi autori come Michele Gusmeri, Matteo Lonati, Giuseppe Colarusso.

Il concetto di fotografia è talmente ampio… E anche questa mostra ne è l’esempio! Si va dal reportage sociale di Mauro Prandelli che indaga le rotte dell’immigrazione globale, reportage di viaggio classici come il viaggio on the road Usa di Stefano Pizzetti, a lavori che declinano il reportage a livello locale come il mio o quello di Checchi dedicato ai “nuovi italiani”. Progetti fine art come quello di Ramona Zordini, di indagine sul paesaggio sospeso tra città e periferia (Michele Gusmeri) e sulle forme dell’architettura reinterpretate in chiave quasi grafica (Alberto Petrò). Riflessioni meta-fotografiche come quelle di Lionel Abrial o piccoli scrigni surreali à la Chema Madoz come quelli di Giuseppe Colarusso.

Un grazie al curatore della mostra e patron della galleria Renato Corsini, che ha selezionato i lavori. Speriamo che si concretizzino le parole di Sandro Iovine della rivista Il Fotografo riguardo una circuitazione nazionale della mostra.

Io personalmente ho partecipato con un lavoro, ancora in progress, su Isam Maarouf, in arte Lil Klips. Grazie a Roberto Massini e Cristian Zambelli (gli amici e compagni del progetto Yourself Project che vi invito a visitare qui) sono riuscito ad ottenere un editing soddisfacente. Prima di vedermi con loro ero addirittura indeciso se partecipare o meno alla mostra, perchè per una serie di motivi non riuscivo ad incontrarmi con Isam per fare quelle 3 o 4 foto che sentivo mi mancavano.

La consapevolezza che le foto mancano ce l’ho anche adesso, ma almeno grazie a Cristian e Roberto ho sistematizzato un lavoro che c’è già in buona parte.

Un grazie anche ai compagni del Gruppo di supporto fotografi pigri capitanati da Sara Lando con cui sto attualmente condividendo tante cose, fotografiche e non : un’esperienza formativa talmente forte che non posso ridurre in poche righe, farò un resoconto dettagliato al temine del corso a giugno.

 

Queste le foto in mostra

Qui puoi vedere il lavoro in progress su Isam/Lil Klips con un editing diverso

 

Ecco chi è Isam Lil Klips

“Isam Maarouf, aka Lil Klips, nasce a Agadir (Marocco) nel 1993. Dal 2004 inizia ad accostarsi in Marocco alla cultura HipHop. Nel 2008 scopre l’arte del BeatBox: la capacità di riprodurre suoni di percussioni con la bocca. Attualmente Lil Klips è uno dei migliori beatboxer in Italia (4° ai campionati nazionali di beatbox nel 2013), arrivando ad aprire i concerti di famosi gruppi hip hop come i Club Dogo. Oggi Isam/Lil Klips vive con la madre a San Paolo (Bs): la sua giornata si divide tra i concerti, il freestyle in strada e nei centri commerciali, la ricerca di un lavoro stabile e le serate con gli amici e la ragazza. In questo progetto fotografico work in progress Roberto Ricca vuole documentare la vita di un giovane ragazzo immigrato, i suoi sogni, le sue difficoltà, ma soprattutto la sua costante ed incessante ricerca di un miglioramento nella propria vita.”

Grandi fotografi italiani a Brescia

Grazie a Renato Corsini i grandi fotografi italiani a Brescia

Grazie all’iniziativa del fotografo-gallerista Renato Corsini, il patron della Wave photogallery di Brescia, si sono ritrovati a Brescia nei giorni scorsi alcuni tra i più grandi fotografi italiani viventi: da Gianni Berengo Gardin, Romano Cagnoni, Pepi Merisio, Nino Migliori, Uliano Lucas, Giorgio Lotti, Francesco Cito

Il padrone di casa Renato Corsini
Il grande fotografo Nino Migliori scatta con l’iPhone
Giovani fotografe e galleriste
(im)mobile
Gianfranco Salis
Flower power Bus
Il fotografo e lighting expert Claudio Amadei
Berengo Gardin allo scatto dietro a Pepi Merisio
La vera passione di Berengo Gardin: la crema di mascarpone
Renato Corsini della Wave Gallery

Selezionato al Leica Talent!

Concorso Leica Talent 2012

E’ una grandissima soddisfazione venire selezionati nel Concorso Leica Talent nella Categoria M professionisti.

Vada come vada sono felicissimo che gli occhi di fotografi come Paolo Pellegrin della Magnum Photos o Franco Pagetti della VII, piuttosto che di critici/photo editor come Denis Curti (Contrasto) e  Lorenza Bravetta (Magnum Photos)  incrocino per qualche secondo le mie foto!

 

Ecco il progetto selezionato: “Fuori i secondi” sulla boxe

 

Ed ecco la giuria

Giuria M

LORENZA BRAVETTA

Lorenza Bravetta è dal 2010 Development Director di Magnum Photos (www.magnumphotos.com) per l’Europa continentale.
Ha iniziato a lavorare a Magnum Parigi nel 1999 come responsabile delle relazioni con gli agenti in Europa.
Nel 2001 crea il dipartimento per lo sviluppo delle attività commerciali in Europa, grazie al quale negli ultimi anni alcuni dei principali brand mondiali hanno scelto di comunicare attraverso le foto di grandi fotografi quali Martin Parr, Steve McCurry, Elliott Erwitt, Ferdinando Scianna, Carl De Keyzer, Raymond Depardon e Paolo Pellegrin. 
Nel 2006 diventa responsabile delle attività di corporate e dei partenariati, dando vita a progetti come « Magnum sees Piedmont », in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, « Un monde en partage », e « Women Changing India ». Oggi dirige uno staff di 15 persone il cui obiettivo è di rappresentare e sviluppare in Europa i progetti personali, culturali e commerciali dei 60 fotografi membri dell’agenzia.

DENIS CURTI

Denis Curti è direttore della sede milanese di Contrasto e vicepresidente della Fondazione FORMA, Centro Internazionale di Fotografia. Già direttore del master post universitario di fotografia realizzato in collaborazione con NABA e Fondazione FORMA, è direttore della scuola di Fotogiornalismo di Contrasto e direttore artistico del Festival di Fotografia di Capri e della Casa dei Tre Oci a Venezia. 
E’ stato direttore artistico del Festival di Fotografia di Savignano sul Rubicone dal 2000 al 2006, e di 5 edizioni della Biennale Internazionale di Fotografia di Torino. 
Dal 1995 al 2002 ha diretto la Fondazione Italiana per la Fotografia, e per oltre 15 anni è stato giornalista e critico fotografico per le pagine di Vivimilano e Corriere della Sera.

INAS FAYED

Inas Fayed è il direttore editoriale di Leica Fotografie International (http://www.lfi-online.de/). 
Dal 2006 al 2008 è stata direttore editioriale di Victor, il magazine semestrale di Hasselblad.
Precedentemente è stata redattore delle riviste tedesche Arte e Computerphoto. 
E’ stata l’artefice dei progetti europei Munken Young Photographers nel 2002 e Young Professionals Photopools nel 2002. Ha curato le 20 mostre fotografiche (di Erwitt, Araki, Platon, Suau, Nahr, Dworzak, Gursky, McCurry, Rankin e altri) presentate da Leica alla Photokina 2012.
Vive e lavora ad Amburgo.

FRANCO PAGETTI

Dopo aver studiato Chimica a Milano, nel 1980 Franco Pagetti ha abbandonato l’insegnamento per dedicarsi alla fotografia di moda, dapprima come assistente a New York e Parigi, e poi collaborando in prima persona con Vogue Italia, L’Uomo Vogue e altre testate del gruppo Condé Nast.
Nel 1988 realizza per L’Europeo il primo reportage fotogiornalistico sulle donne torturate dal regime cileno, anche se continua a scattare per la pubblicità e la moda insieme al reportage fino alla svolta definitiva del 1997, dopo la quale si dedica esclusivamente al fotogiornalismo. 
Da allora Pagetti ha viaggiato incessantemente, documentando per i più prestigiosi magazine e quotidiani internazionali – quali Time, Newsweek, The New York Times, The New Yorker, Stern, Le Figaro, Paris Match, The Times of London – i conflitti in Afghanistan (1997, 1998, 2001), Kosovo (1999), Timor Est (1999), Kashmir (1998, 2000 e 2001), Palestina (2002), Sierra Leone (2001), Sudan del Sud (1997) Somalia (2008) Libia e Egitto (2011) e tematiche relative a India, Vaticano, Cambogia, Laos, Indonesia e Arabia Saudita.
Una menzione a parte merita il lavoro svolto da Pagetti in Iraq, prevalentemente per Time Magazine, per sei anni dal 2003 fino al dicembre 2008. Pagetti ha avuto l’intuito – caratteristica propria dei grandi giornalisti – di “sentire” il concatenarsi degli eventi che avrebbero portato alla guerra ben tre mesi prima che questa accadesse, e mentre la maggior parte dei fotogiornalisti si affollavano in Kuwait, nel gennaio del 2003 Franco era già a Baghdad.Dal 2007 è membro effettivo di VII, la prestigiosa e pluripremiata agenzia di fotogiornalismo.
Vive tra Milano e New York.

PAOLO PELLEGRIN

Paolo Pellegrin è uno dei più apprezzati fotografi nel panorama internazionale e membro di Magnum Photos dal 2005. 
Ha ricevuto i più significativi award, come il Kodak Young Photographer Award / Visa d’Or at Visa Pour l’Image nel 1996, la Leica Medal of Excellence nel 2001, l’Hansel-Mieth prize nel 2002, l’Olivier Rebbot prize by the Overseas Press Club nel 2004, il W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography nel 2006, la Robert Capa Gold Medal nel 2007, il Deutsche Fotobuchpreis e il Lucie International Photography Awards nel 2008, e il Getty Image Professional Editorial Photography Grant nel 2009.
Ha inoltre vinto il World Press Photo nel 1995, 1998, 1999, 2004, 2005, 2006 e 2012.

Link:

www.talent.leica-camera.it/roberto-ricca

www.talent.leica-camera.it/le-giurie

www.magnumphotos.com

www.viiphoto.com

La mostra Fuori i secondi alla Wave photogallery

Il progetto Fuori i secondi sulla boxe

Workshop sul ritratto con i flash con Simone Angarano

Workshop fotografico

Un fotografo ha sempre bisogno di rinfrescare la tecnica: in particolare sentivo il bisogno di aggiornarmi sul ritratto beauty, un genere che vorrei sperimentare con maggiore assiduità. Ho quindi partecipato domenica 18 marzo 2012 al workshop a Seregno (Mi)  tenuto dal fotografo bresciano Simone Angarano (con il make up artist Flaviano corti, la stylist Lara Bonardi, le modelle Stefania Baronio, Sofia Valéne e Gloria Mombelli e i compagni fotografi Paolo Zen e Simone Aceto) sull’uso in stile strobist dei flash off-camera. Ero molto curioso sull’argomento dato che seguo il blog di David Hobby da qualche anno, ma ho poche occasioni di sperimentare in pratica tutto il bagaglio di conoscenze e l’attrezzatura tecnica acquistata. Simone è un master nato, dotato di grande energia e carisma, ma soprattutto, a differenza della maggior parte dei docenti, ha davvero voglia di insegnare i trucchi del mestiere. Ecco alcune delle cose che ho imparato:

  1. Non servono migliaia di € per realizzare foto di beauty o di moda, ma basta acquistare quei 10 accessori fondamentali: flash Yongnuo 560 + un paio di ombrellini, stativi, porta flash, trigger + receiver (Simone usa i Trigmaster, ma vanno benissimo quasi tutti i “poverty wizard” su Ebay, così chiamati perchè contrapposti ai fighissimi Pocket Wizard. Io ad esempio ho gli Yongnuo rf 602). Il resto si può anche auto costruire come gli snoot o le pinze
  2. Esistono sistemi molto semplici per bypassare il tempo di syncro della macchina (questo però non lo svelo, dovete andare ad uno dei workshop di Simone)
  3. Partire sempre dalla prima luce Main e poi, solo se necessarie, aggiungere le altre luci (riempimento, accento e dettaglio): è incredibile vedere come con 2 o 3 luci semplicissime ben posizionate si ottengano risultati strabilianti
  4. Non servono macchine stratosferiche da 50 megapixel o dorsi digitali, anche perchè ormai viaggia quasi tutto su internet. A meno che non ti chiami La Chapelle…
  5. parlare, parlare e parlare alle modelle. Io ad esempio ero rigidissimo. Parlare però serve moltissimo a scogliere il ghiaccio, a creare sintonia e poi fa sentire a suo agio la modella, che sembra incredibile, ma per quanto sia bella ed esperta è molto insicura su come appare in foto e ha bisogno di continue rassicurazioni e incoraggiamenti.
  6. Siamo fotografi e non post-producer: max 15′ di Lightroom/Photoshop per immagine!

A fine giornata dopo centinaia di scatti tanta stanchezza, ma anche molta soddisfazione per il clima che si è respirato sul set tra docente, fotografi, modelle e tutto lo staff creativo. E poi al computer a scaricare e ottimizzare i ritratti. Al prossimo workshop, magari in uno studio fotografico a Brescia.

 

Mostra fotografica a Brescia “Fuori i secondi” sulla boxe – maggio 2011

Dentro un ring o fuori non c’è niente di male a cadere. È sbagliato rimanere a terra.
(Muhammad Ali).

Martedì 3 Maggio alle ore 19,00 alla WavePhotogallery di Brescia verrà inaugurata la mia mostra fotografica “Fuori i secondi”, reportage fotografico sul pugilato. Tutto nasce una sera di maggio del 2010 quando al palazzetto San Filippo di Brescia la Loreni Boxe con il club San Rocchino organizzò la “Notte delle stelle” riportando la grande boxe a Brescia. Per me, che non avevo mai visto un incontro dal vivo, fu amore a prima vista. Influenzato dalle pellicole statunitensi sull’argomento, prima tra tutti Toro scatenato di Martin Scorsese, non ho avuto dubbi sulla resa in bianco e nero del progetto. Da quella sera è iniziato un percorso di scoperta del fenomeno boxe che ha visto passare da Brescia e dalla scuderia Loreni alcuni tra i pugili più promettenti a livello internazionale: Brunet Zamora “El italian salsero” (campione del mondo Wba superleggeri), Leonard Bundu (titolo europeo welter), Matteo “Grissino” Modugno (campione italiano dei massimi) o l’idolo locale Cristian Dolzanelli.

Il progetto mi ha poi portato a Brescia, in via Zara 43, dove seminascosta da un condominio, si trova la gloriosa Mariani Boxe Ring Brescia, nata alcuni anni fa dalla fusione fra le due realtà storiche, la Mariani del 1951 e la Boxe Ring Brescia del 1958. Un luogo mitico, dove dai muri trasudano anni di fatica e d’impegno. In questo lavoro ho cercato di rivolgere l’obiettivo su atleti, allenatori, pubblico e tifosi, sulle sconfitte ma anche sulle vittorie, a testimoniare una realtà di grande intensità emotiva.

Insomma: storie di pugili e sport, ma soprattutto di vita.